All'12 gennaio 2026, XRP, la criptovaluta nativa della rete Ripple, viene scambiata a circa 2,07 dollari, con un aumento del 1,3% nelle ultime 24 ore e un rialzo del 6,2% nell'ultima settimana. Con una capitalizzazione di mercato di circa 125 miliardi di dollari, XRP occupa il 4° posto tra le criptovalute, superando BNB e seguendo Bitcoin, Ethereum e Tether. Il volume di scambi nelle ultime 24 ore ammonta a circa 4,27 miliardi di dollari, indicando una solida liquidità in un contesto di consolidamento generale del mercato.
Movimenti recenti dei prezzi
L'XRP ha avuto un forte avvio nel 2026, salendo fino al 24% nella prima settimana e toccando temporaneamente i 2,40 dollari il 6 gennaio, spinto da flussi istituzionali e da un sentimento positivo intorno alla chiarezza regolamentare. Tuttavia, è entrato successivamente in una fase di consolidamento, scendendo fino a un minimo di 2,03 dollari prima di stabilizzarsi in un range stretto tra 2,03 e 2,10 dollari. Questo ritracciamento, con una flessione di circa lo 0,8% nelle ultime 24 ore dai massimi recenti, sembra legato al prelievo di profitti e alle tensioni geopolitiche, ma l'XRP ha dimostrato una resilienza superiore rispetto a pari come Bitcoin (in crescita del 5,5%) ed Ethereum (in crescita del 9,7%). Gli indicatori tecnici suggeriscono un possibile breakout, con la resistenza a 2,08-2,10 dollari e il supporto che si mantiene saldo a 2,04 dollari.
Notizie chiave e fattori trainanti
Influssi degli ETF e adozione istituzionale: Gli ETF spot sull'XRP hanno registrato flussi impressionanti, assorbendo 1,3 miliardi di dollari in soli 50 giorni dall'apertura, con 1,37 miliardi registrati nella prima settimana di gennaio. Questo acquisto istituzionale ha alimentato ottimismo, con gli analisti che definiscono l'XRP il "commercio di criptovalute più caldo" del 2026. Anche la stablecoin RLUSD di Ripple ha guadagnato terreno, con 68 milioni di unità emesse in recenti lotti, segnale di crescita nell'ecosistema.
Gestione dello stock e dell'approvvigionamento: Ripple continua con il suo approccio disciplinato, sbloccando 1 miliardo di XRP dallo stock il 1º gennaio, ma ri-lockando 700-800 milioni per controllare l'offerta e ridurre la pressione di vendita. I reservi delle borse sono ai minimi, a sostegno della stabilità dei prezzi nonostante la domanda in crescita.
Prospettive regolamentari: Il prossimo voto sulla Clarity Act previsto per il 15 gennaio potrebbe fornire ulteriore certezza regolamentare per l'XRP, potenzialmente innescando nuovi rialzi. Ripple ha chiesto alla SEC linee guida più chiare sulle criptovalute, e dato che l'XRP è già stato considerato non un titolo negli Stati Uniti, questo potrebbe accelerare l'adozione.
Previsioni dei prezzi: Standard Chartered mantiene un obiettivo conservativo di 8 dollari per l'XRP entro la fine dell'anno, basato su flussi sostenuti degli ETF e sull'espansione di RLUSD, anche se alcuni analisti vedono potenzialità tra 2,60 e 8,00 dollari nei prossimi 6-12 mesi. Voci più ottimiste, come in recenti analisi, proiettano scenari fino a 30 dollari, legati alle esigenze di liquidità nel sistema finanziario in evoluzione.
Prospettive a breve termine
Il sentiment di mercato rimane cautamente ottimista, con l'XRP che resiste a alcuni rialzi generalizzati. Un esito positivo sulla Clarity Act potrebbe spingere i prezzi verso i 2,60 dollari, mentre un fallimento potrebbe mettere alla prova i supporti inferiori. A lungo termine, l'interesse istituzionale e la disciplina nell'offerta posizionano l'XRP per un potenziale miglioramento delle performance, specialmente se l'adozione globale dei pagamenti transfrontalieri accelererà. Gli investitori dovrebbero monitorare i fattori geopolitici e i dati economici statunitensi futuri per eventuali volatilità.


