Punti chiave
Il Senato degli Stati Uniti ha pubblicato un progetto di discussione dell'Act CLARITY sul mercato degli asset digitali in vista del voto del comitato del 15 gennaio 2026.
Il disegno di legge mira a stabilire regole federali chiare per la regolamentazione delle criptovalute e degli asset digitali negli Stati Uniti.
La legislazione chiarisce i ruoli di vigilanza tra la SEC e la CFTC, riducendo l'incertezza normativa.
Gli asset decentralizzati e le reti blockchain mature potrebbero essere classificati come beni digitali piuttosto che titoli.
Il progetto include protezioni per i protocolli DeFi, gli sviluppatori open-source e gli utenti con custodia autonoma.
Le misure di protezione dei consumatori introducono requisiti più rigorosi per le piattaforme cripto centralizzate.
Il disegno di legge vieta alla Federal Reserve di emettere una valuta digitale retail (CBDC).
Se approvato, il disegno di legge potrebbe accelerare l'adozione istituzionale e rafforzare il ruolo leader degli Stati Uniti nell'innovazione blockchain.
Il Senato degli Stati Uniti ha compiuto un passo fondamentale verso una regolamentazione completa del cripto con la pubblicazione di una bozza di discussione dell'Act sulla Chiarezza del Mercato degli Asset Digitali, comunemente nota come Act CLARITY. La legislazione è prevista per un voto cruciale di markup dal Comitato per le Banche del Senato il 15 gennaio 2026, potenzialmente stabilendo le basi per norme federali che regolano gli asset digitali negli Stati Uniti.
La bozza segue mesi di negoziazioni bipartitiche ed è considerata l'effort più avanzato finora per stabilire standard regolatori chiari per criptovalute, reti blockchain e finanza decentralizzata (DeFi).
Cos'è l'Act sulla Chiarezza del Mercato degli Asset Digitali?
L'Act CLARITY è stato progettato per risolvere l'incertezza da tempo presente sulla regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti. Il disegno di legge si basa sul disegno di legge sulle strutture del mercato degli asset digitali approvato dalla Camera (H.R. 3633) e introduce aggiornamenti specifici al Senato incentrati sulla stabilità del mercato, la protezione dei consumatori e l'innovazione.
Il presidente del Comitato per le Banche del Senato, Tim Scott (R-SC), ha confermato la prossima sessione di markup, segnalando un'accelerazione verso un possibile voto completo del Senato in questa sessione.
Disposizioni chiave della bozza dell'Act CLARITY
Divisione chiara di vigilanza tra SEC e CFTC, classificando la maggior parte delle criptovalute decentralizzate come beni digitali
Stato non di titolo per i token di rete attraverso regole di certificazione definite e presunzioni ribaltabili
Esenzioni per DeFi e sviluppatori per protocolli decentralizzati, sviluppatori open-source e utenti con custodia autonoma
Protezione più forte dei consumatori, inclusi registri, segregazione dei fondi, conformità AML e divulgazioni
Regole per le stablecoin, che vietano i pagamenti di interessi ma permettono premi basati sull'attività
Accesso bancario ampliato, che permette la custodia, lo staking e i servizi di prestito cripto
Restrizioni anti-CBDC, che impediscono alla Federal Reserve di emettere un dollaro digitale retail
Supporto all'innovazione, incluso i sandbox regolatori SEC-CFTC e iniziative di ricerca su asset digitali
Perché l'Act CLARITY è importante per i mercati cripto?
Il prossimo voto del Senato arriva in un momento di crescente richiesta di chiarezza regolatoria nel settore cripto statunitense. I partecipanti al mercato sostengono che regole chiare potrebbero:
Ridurre la "regolamentazione per via di applicazione"
Incentivare gli investimenti istituzionali
Riportare le attività cripto offshore negli Stati Uniti
Rafforzare la posizione degli Stati Uniti nell'economia globale della blockchain
La senatrice Cynthia Lummis (R-WY), tra i principali sostenitori della legislazione sugli asset digitali, ha sottolineato che il disegno di legge bilancia innovazione e applicazione della legge contro il finanziamento illecito.
Cosa accadrà dopo?
Se approvato dal Comitato per le Banche del Senato—insieme all'azione prevista dal Comitato per l'Agricoltura del Senato—l'Act CLARITY passerà a un voto completo del Senato e successiva conciliazione con la versione della Camera. Il mancato avanzamento potrebbe spostare la legislazione completa sul cripto al ciclo elettorale delle elezioni di metà mandato del 2026.
All'avvicinarsi del voto del 15 gennaio, investitori, regolatori e aziende blockchain osservano attentamente ciò che potrebbe diventare un momento decisivo per la regolamentazione cripto negli Stati Uniti.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è l'Act sulla Chiarezza del Mercato degli Asset Digitali?
L'Act sulla Chiarezza del Mercato degli Asset Digitali è una proposta legislativa statunitense finalizzata a stabilire regole regolatorie chiare per criptovalute e asset digitali definendo le responsabilità di vigilanza tra i regolatori federali.
Quando avverrà il voto del Senato sull'Act CLARITY?
Il Comitato per le Banche del Senato ha programmato un voto di markup sul disegno di legge il 15 gennaio 2026, che potrebbe determinare se esso passerà a un voto completo del Senato.
Come influenza l'Act CLARITY SEC e CFTC?
Il disegno di legge stabilisce una divisione più chiara delle competenze, assegnando la maggior parte degli asset digitali decentralizzati alla vigilanza della CFTC, mentre l'SEC può regolare gli asset classificati come titoli.
L'Act CLARITY regola il DeFi?
La bozza include esenzioni per protocolli di finanza decentralizzata genuinamente decentralizzati, sviluppatori open-source e operatori di nodi, a condizione che non vi sia un controllo centralizzato.
Disclaimer: Le opinioni e l'analisi presentate in questo articolo hanno solo scopo informativo e riflettono la visione dell'autore, non costituiscono consigli finanziari. I modelli tecnici e gli indicatori discussi sono soggetti alla volatilità del mercato e potrebbero o meno produrre i risultati previsti. Si raccomanda agli investitori di esercitare cautela, condurre ricerche indipendenti e prendere decisioni allineate al proprio livello di tolleranza al rischio.
