La strategia di Trump sulle criptovalute scatena una reazione negativa dal fondatore di Cardano
Charles Hoskinson ha fornito una valutazione decisa dell'impatto dell'amministrazione Trump sul panorama delle criptovalute negli Stati Uniti, sostenendo che il settore si trova ora in una posizione più debole e più soggetta a tensioni politiche rispetto a quando era guidato dal presidente Biden. In un'intervista approfondita, il fondatore di Cardano ha criticato la decisione di lanciare Trump Coin prima dell'insediamento del 2025, definendola un'azione "estrattiva" che ha scatenato un'esplosione di memecoin, perdite diffuse tra i piccoli investitori e il crollo del sostegno bipartitico per importanti proposte legislative come l'Act Clarity e l'Act GENIUS.
Hoskinson ha affermato che il lancio dei token di Trump e Melania Trump ha creato l'immagine che le criptovalute stessero venendo utilizzate per arricchimento politico, trasformandole in una questione partigiana e allontanando i legislatori che in precedenza sostenevano un quadro regolatorio unificato. Ha inoltre descritto il processo interno dell'amministrazione come caotico e sprovvisto di coordinamento, citando inviti del Palazzo Bianco ritirati, cambiamenti improvvisi di politica e comunicazioni ambigue riguardo a quali asset facessero parte della "riserva" di criptovalute dell'amministrazione.
Mentre alcuni esperti del settore ritengono che i ritardi legislativi possano essere una conseguenza naturale dell'ambiente post-Chevron, Hoskinson sostiene che l'approccio di Trump abbia "armato" il settore e sprecato una finestra critica per il progresso. Ha avvertito che una chiarezza regolatoria significativa potrebbe non arrivare prima del 2029, lasciando il settore in un lungo stato di stallo mentre le tensioni politiche si intensificano.
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