La **rial iraniana (IRR)** sta vivendo un grave collasso all'inizio del **2026**, segnando una delle crisi economiche più profonde della storia moderna del paese. Alla metà di gennaio 2026 (intorno al 13 gennaio), il **tasso di cambio sul mercato aperto (non ufficiale/stradale)** ha raggiunto minimi storici, con **1 USD che si scambia a circa 1,45–1,47 milioni di rial** (fonti come Iran International, alanchand.com e EBC Financial Group riportano valori intorno ai 1.457.000 IRR/USD). Questo riflette una drammatica svalutazione—ha perso circa **la metà del suo valore** solo nel 2025 e continua a scendere.

- **Tassi ufficiali** (ad esempio quelli della banca centrale o da convertitori di mercato intermedio come Xe/Trading Economics) si attengono a livelli molto più bassi, intorno a **999.000–1.000.000 IRR/USD**, ma questi sono in gran parte irrilevanti per gli iraniani di tutti i giorni, che si affidano al mercato nero/parallelo a causa delle sanzioni e dei controlli sui capitali.

- In termini di **Toman** (usato comunemente in modo informale, dove 1 Toman = 10 Rial), il dollaro è attorno a **145.000–147.000 Tomani**.

Questa iper-deprezzazione ha alimentato un'**inflazione galoppante** (dati ufficiali ~42–43% alla fine del 2025, con i prezzi degli alimenti saliti del 70–72% rispetto all'anno precedente), rendendo inaccessibili per la maggior parte delle famiglie beni di prima necessità come carne, olio, pane e importazioni. Il rial ha perso oltre il **99%** del suo valore dal 1979 (quando ~70 IRR = 1 USD).

Fattori chiave del collasso

- **Sanzioni intensificate** (Stati Uniti/Occidentali, oltre al ripristino delle sanzioni delle Nazioni Unite nel 2025) limitano gravemente le esportazioni di petrolio, le riserve valutarie e l'accesso globale—le entrate dal petrolio sono previste basse, costringendo il paese a dipendere dalle tasse e dalla stampa di denaro.

- **Ricostruzione post-conflitto** a seguito della guerra Iran-Israele del 2025 (attacchi nucleari, perdite di alleati come Hezbollah/Assad) ha danneggiato l'economia, causato carenze d'acqua e spese militari elevate.

- **Problemi strutturali**: Il controllo dell'IRGC su settori chiave genera sfruttamento e corruzione; i tassi di cambio duali (preferenziali vs. aperti) creano distorsioni; la continua stampa di denaro per coprire i deficit accelera il ciclo.

- **Errori di politica**: L'abolizione recente dei tassi di importazione agevolati ha fatto salire i costi; carenze di bilancio e previsioni di crescita basse (Banca Mondiale: -1,7% nel 2025, -2,8% nel 2026).

Impatto più ampio e proteste

Il crollo della valuta ha scatenato **proteste in tutto il paese** a partire dalla fine di dicembre 2025 (scatenate nel Grande Bazar di Teheran per i prezzi), che si sono propagate a studenti, lavoratori, camionisti e università già all'inizio di gennaio 2026. Le richieste sono passate da un aiuto economico a un cambiamento di regime ("Vogliamo che i mullah se ne vadano"). I rapporti indicano morti, arresti, repressioni (IRGC in stato di allerta "gialla"), restrizioni internet e avvertimenti degli Stati Uniti di un intervento se la violenza aumentasse.

Gli analisti (NYT, Foreign Policy, Atlantic) descrivono questo momento come il più debole del regime—i suoi alleati sono stati distrutti, l'economia è in caduta libera, e l'alienazione tra l'élite cresce. Anche se non si tratta ancora di una rivoluzione completa (l'opposizione è divisa, le forze di sicurezza sono forti), si considera un possibile punto di svolta, con alcuni che lo paragonano alla caduta della Siria nel 2024 o al 1979.

Questa situazione è estremamente volatile—i tassi variano quotidianamente, le proteste potrebbero intensificarsi o essere soppressa. Non si tratta di consigli finanziari o geopolitici; la situazione evolve rapidamente con alti rischi umani e di mercato. Per aggiornamenti in tempo reale, consultare fonti come Bonbast.com (tassi del mercato libero), Iran International, o Reuters/Al Jazeera.

Ecco alcune immagini correlate che ritraggono le proteste, il caos del mercato e il crollo drammatico del rial:

Qual è il tuo parere—cambia il regime all'orizzonte, o altri provvedimenti repressivi in arrivo?