Il valore della moneta iraniana (Rial) ha subito un calo drastico raggiungendo il livello più basso della storia all'inizio del 2026. Fino alla metà di gennaio 2026, il tasso di cambio sul mercato libero ha superato i 1,45 milioni di Rial per 1 dollaro USA.

1. Sanzioni internazionali rafforzate: L'ONU ha riattivato le sanzioni alla fine del 2025, aggiungendo la politica di "pressione massima" degli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump. Queste sanzioni hanno paralizzato l'accesso dell'Iran ai mercati globali e limitato i ricavi derivanti dall'esportazione del petrolio.

2. Tensioni geopolitiche e militari: L'escalation militare, inclusi attacchi aerei statunitensi contro siti nucleari iraniani e conflitti regionali con Israele, hanno provocato panico nei mercati e isolamento diplomatico.

Crisi economica interna:

1. Iperinflazione: L'inflazione annua ha raggiunto il 42,2% nel dicembre 2025, costringendo i cittadini a convertire i Rial in valute estere o oro per proteggere i loro beni.

2. Eliminazione dei sussidi: La decisione del governo di eliminare i sussidi sul tasso di cambio per i beni importati essenziali ha fatto aumentare i prezzi alimentari fino al 72%.

3. Instabilità politica: Le proteste di massa scoppiate in diverse città a partire dalla fine di dicembre 2025 hanno creato incertezza sulla sicurezza, aumentando il "premio del rischio" e accelerando la svalutazione della valuta.

4. Cattiva gestione e corruzione: Il controllo del settore economico da parte della Guardia Rivoluzionaria (IRGC) e la mancanza di trasparenza sono considerati fattori che aggravano l'inefficienza strutturale dell'economia del paese.

Questa situazione ha scatenato una grave crisi della capacità d'acquisto per la popolazione iraniana, in cui il valore del Rial ha perso circa 20.000 volte il suo valore dal 1979.

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