La notizia che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta indagando sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha rinnovato l’attenzione sull’indipendenza della banca centrale e sulle implicazioni per la fiducia degli investitori.

Negli ultimi giorni, i prezzi dell’oro hanno raggiunto livelli record mentre il dollaro si è indebolito. Sebbene l’impatto immediato sulle crypto sia stato limitato, la reazione di Bitcoin potrebbe mettere alla prova se funzioni come copertura non sovrana o se venga ancora vista principalmente come un asset speculativo.

L’indagine del DOJ aumenta la pressione sulla Fed

In un video straordinario pubblicato domenica sera, Powell ha reso noto che i procuratori statunitensi stanno indagando su di lui in merito alla ristrutturazione della sede della Fed a Washington.

L’indagine rappresenta l’ultimo passo in un tentativo durato un anno da parte dell’amministrazione Trump di fare pressione sulla Federal Reserve affinché tagli i tassi d’interesse o costringa Powell alle dimissioni prima della scadenza del suo mandato a maggio.

Nella sua dichiarazione, Powell ha avvertito che le azioni dell’amministrazione rischiano di minare l’indipendenza della politica monetaria.

“La minaccia di accuse penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve stabilisce i tassi di interesse sulla base della nostra migliore valutazione di ciò che serve all’interesse pubblico, invece di seguire le preferenze del Presidente”, ha detto.

Le ultime azioni dell’amministrazione Trump, rinnovando le preoccupazioni sull’indipendenza della Fed, hanno già iniziato a riflettersi nei prezzi di mercato.

I mercati reagiscono alle preoccupazioni sulla credibilità della Fed

Dopo la dichiarazione di Powell, il dollaro si è indebolito rispetto a un paniere di principali valute poiché gli investitori hanno rivisto la fiducia nella politica monetaria degli Stati Uniti.

Allo stesso tempo, la domanda per asset rifugio è aumentata, spingendo i prezzi dell’oro a nuovi record.

I rendimenti dei Treasury USA a lungo termine sono anche cresciuti, segnalando preoccupazioni sulla capacità della Federal Reserve di contenere l’inflazione. I mercati azionari hanno reagito successivamente, con i futures dell’S&P 500 in calo.

Nel complesso, questi movimenti riflettono un crescente disagio da parte degli investitori sulla affidabilità della politica monetaria statunitense. L’indipendenza della Federal Reserve ha da sempre rappresentato il pilastro di questa affidabilità e sostiene la fiducia globale nel dollaro e negli asset degli Stati Uniti.

Per il mercato crypto, le implicazioni sono meno immediate ma potenzialmente significative.

Ritorna il dibattito su Bitcoin come copertura o asset rischioso

Dopo gli sviluppi degli ultimi giorni, il prezzo di Bitcoin è rimasto relativamente stabile, oscillando tra $90.000 e $93.000.

Anche così, le ripetute notizie di una presunta ingerenza politica dell’amministrazione Trump sulla politica monetaria della Fed hanno riacceso il dibattito sul ruolo di Bitcoin nel sistema finanziario globale.

Storicamente, Bitcoin è stata descritta come oro digitale. La sua offerta fissa e il carattere non sovrano lo posizionano come copertura potenziale contro i rischi istituzionali e di policy. Se le preoccupazioni sulla solidità del dollaro USA dovessero continuare ad aumentare, potrebbe anche aumentare l’interesse per l’asset digitale.

Detto ciò, Bitcoin spesso si è mossa in sintonia con gli altri asset di rischio durante periodi di elevata incertezza.

Man mano che i mercati valutano le pressioni politiche sulla Federal Reserve, la reazione potrebbe dipendere dal fatto che gli investitori la vedano come copertura o come asset ad alta volatilità.