L'oro ha mostrato una forza maggiore mercoledì, con i prezzi che hanno superato i 4.610 dollari all'once, mentre i mercati hanno valutato dati economici statunitensi meno positivi e un aumento della avversione al rischio. Gli ultimi indicatori hanno inviato il segnale che l'inflazione sottostante si sta attenuando a un ritmo più lento, spingendo gli investitori a ignorare le distorsioni precedenti causate dai precedenti shutdown temporanei del governo.
Questi dati in evoluzione hanno anche ridefinito le prospettive sui tassi di interesse. I mercati a termine indicano ora la possibilità che la Federal Reserve effettui due o tre tagli dei tassi durante l'anno, molto più accomodante rispetto al singolo taglio previsto nei propri prospetti dai funzionari della Fed. L'attesa di tassi più bassi ha migliorato la domanda per gli asset non remunerativi, in particolare l'oro.
