Oggi il bitcoin è salito improvvisamente, e le ragioni non sono complesse: ci sono tre punti fondamentali.

Primo, i dati sull'inflazione "non hanno causato problemi", il ragionamento per un taglio dei tassi rimane valido.

L'indice dei prezzi al consumo (CPI) a dicembre è stato del 2,7% in crescita annua, in linea con le aspettative e non peggiore rispetto al valore precedente.

Ciò significa che l'inflazione non è ripresa, e la Federal Reserve non deve affrettarsi a stringere la politica monetaria;

il mercato ha ormai confermato che i tassi rimarranno invariati a gennaio.

Per il BTC, il principale fattore macroeconomico negativo è temporaneamente scomparso.

Secondo, Powell è stato indagato, e il sistema finanziario tradizionale sta cominciando a essere messo in discussione.

Questo evento in sé non cambia necessariamente il percorso dei tassi,

ma mette in evidenza l'indipendenza della Federal Reserve, e il mercato reagirà prima con cautela.

Nel momento in cui emerge un'incertezza istituzionale,

l'asset come il bitcoin, che non è controllato da un singolo sistema,

viene naturalmente scelto dagli investitori come strumento di protezione.

Terzo, segnali provenienti sia dal flusso di capitali che dall'analisi tecnica si sono intrecciati.

Negli ultimi giorni ci sono state uscite dagli ETF, ma il prezzo non è crollato,

il che indica che la pressione di vendita è stata assorbita.

L'area tra 90.500 e 91.200 dollari è stata ripetutamente testata e digerita,

e oggi, una volta superato il livello di 92.000 dollari,

la struttura tecnica si apre, attirando automaticamente nuovi investitori.

In sintesi:

nessun problema con l'inflazione, rumori politici, e la soglia tecnica superata,

tre fattori che si combinano, spiegano il rialzo del BTC come un movimento naturale, non un caso.

Ma il movimento a breve termine è veloce,

e se riuscirà a mantenere il livello dipenderà dall'umore del mercato e dalla capacità di mantenere l'interesse, quindi non affrettatevi a seguire.