L'oro ($XAU ) e l'argento ($XAG ) sono saliti ai massimi storici poiché gli investitori cercano sempre più sicurezza di fronte all'incertezza globale. L'oro al contante ha recentemente superato i 4.600 dollari l'oncia, mentre l'argento ha raggiunto livelli superiori a 90 dollari, mai visti prima. I metalli preziosi sono stati tra gli asset principali più performanti quest'anno, riflettendo un aumento della domanda di rifugio sicuro.
Un fattore chiave è lo stress geopolitico ed economico crescente. Le tensioni in crescita nel Medio Oriente e l'incertezza riguardo alla politica monetaria hanno aumentato il sentimento di tipo "risk-off", spingendo gli investimenti verso asset non remunerativi che tradizionalmente preservano il valore nei periodi di turbolenza. Gli acquisti da parte delle banche centrali e le aspettative di future riduzioni dei tassi hanno ulteriormente sostenuto i prezzi dei metalli preziosi, abbassando i rendimenti degli asset alternativi come i titoli di stato.
Gli investitori sono particolarmente sensibili all'incertezza riguardo alla Federal Reserve e al dollaro statunitense, con i dibattiti sulla politica dei tassi e le pressioni politiche che hanno danneggiato la fiducia nei mercati finanziari tradizionali. Ciò ha rafforzato l'appeal dell'oro e dell'argento come riserve tangibili di valore.
L'impennata dell'argento è stata particolarmente drammatica, in parte perché combina l'appeal di rifugio sicuro con una forte domanda industriale nei settori dell'elettronica e delle energie rinnovabili, amplificando il suo movimento rispetto all'oro. La stretta strutturale dell'offerta e la crescente domanda fisica hanno inoltre sostenuto i prezzi.
Dal punto di vista del mercato, questa rincorsa non è solo una reazione a notizie isolate, ma riflette una maggiore avversione al rischio, rendimenti reali più bassi e cambiamenti nelle aspettative riguardo alla crescita economica globale e alla politica monetaria. In tempi incerti, oro e argento stanno nuovamente agendo come vie di fuga finanziaria, preservando il potere d'acquisto quando la fiducia negli azionari, nei titoli di stato e nelle valute fiat vacilla.



