Il calmo di Macro non è durato a lungo. Questa settimana è stato un esempio classico di quanto possano essere fragili i rialzi nel settore cripto quando si combinano rischi macroeconomici e metriche deboli sulle catene.
L'indice dei prezzi al consumo è arrivato più basso del previsto → il mercato si è orientato al rialzo, con classici flussi di liquidità che attraversano le borse. Oltre 500 milioni di dollari in posizioni corte sono stati azzerati, spingendo $BTC a circa 95.000 dollari - il più grande squeeze sulle posizioni corte dal mese di ottobre.
Ma ecco il punto: questo movimento sembra guidato dai derivati, non dal mercato spot. Le aziende e gli allocatori a lungo termine sono ancora in gran parte in disparte, mentre i dati sulla catena mostrano nuovi grandi operatori che scivolano in perdite non realizzate - una situazione che abbiamo già visto durante i late-stage squeeze.
Prossimo catalizzatore?
Decisione della Corte Suprema del 14 gennaio sulle tariffe - una potenziale bomba di volatilità per il dollaro e gli asset a rischio.
Nello stesso tempo, la regolamentazione cripto negli Stati Uniti (progetti LEGGE GENIUS e CLARITY) si avvicina sempre di più a un via libera istituzionale.
Il mio parere: il rialzo del BTC è ora messo alla prova. Gli afflussi verso gli ETF aiutano a stabilire un pavimento, ma con il leverage speculativo che domina, la volatilità è la vera opportunità nei prossimi ore.
Stai attento. Posizione neutrale. Gestione del rischio > speranza irrazionale.
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