BTC sale a 97.000 USD nonostante l'inflazione statunitense in aumento
Nella seduta americana di oggi, Bitcoin è improvvisamente salito nella fascia dei 97.000 USD, nonostante i dati sull'inflazione PPI degli Stati Uniti per novembre, appena pubblicati, siano risultati più alti delle previsioni.
In particolare, sia il PPI che il PPI core sono saliti al 3%, mentre il mercato si aspettava circa il 2,7%. Di solito, una notizia del genere porterebbe a una vendita significativa degli asset rischiosi, ma questa volta il BTC quasi non ha reagito negativamente, anzi ha continuato a salire.
Il motivo è che il mercato aveva già anticipato questo scenario. È quasi certo che la Fed non ridurrà i tassi di interesse durante la prossima riunione, quindi le notizie sull'inflazione elevata non sono più così sorprendenti
Inoltre, molte persone stanno aspettando la decisione della Corte Suprema statunitense riguardo alle tariffe commerciali — un fattore che in passato ha causato un forte calo del BTC. Tuttavia, al momento non è stata ancora presa alcuna decisione, il che ha temporaneamente ridotto la pressione psicologica.
Dal punto di vista tecnico, il livello di 93.500 USD è attualmente una zona estremamente importante. Secondo Rekt Capital, se il BTC riuscirà a mantenere il livello sopra questa area fino alla chiusura della candela settimanale, potrebbe ripetere lo scenario di forti rimbalzi avvenuti a novembre 2024 e aprile 2025.
Chiunque ricordi, a aprile 2025 il BTC era stato fortemente colpito da notizie sulle tariffe doganali, ma successivamente è aumentato del 50% in poche settimane.
In sintesi, anche se i dati macro non sono positivi, la reazione del BTC mostra che il mercato è piuttosto "resistente". Se la zona dei 93.500 USD verrà mantenuta, è molto probabile che il BTC stia ancora accumulando prima di un prossimo movimento significativo 👀
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