Prestazioni dell'archiviazione cloud: La dimensione del tuo blob sta uccidendo la tua latenza?

L'archiviazione oggetti è la base delle applicazioni moderne, ma non vale il principio "un formato per tutti" in termini di prestazioni. Il nostro team di Data Science ha appena concluso uno studio di benchmark sulle dimensioni dei blob rispetto alla latenza, e i risultati sono un'allerta per gli architetti del cloud.

I punti chiave:

Scrittura è la "tassa nascosta": la latenza di scrittura (blu) cresce in modo aggressivo. Una volta superati i 100 MB, la latenza salta a oltre 125 secondi.

Lettura è il re dell'efficienza: la latenza di lettura (arancione) rimane significativamente più bassa e stabile, anche con l'aumento delle dimensioni dei file. Recuperare un file da 130 MB è circa 4 volte più veloce rispetto alla scrittura.

Fai attenzione al "jitter": i grandi barre di errore relativi alle scritture a 40 MB e 130 MB indicano una grande variabilità. Se la tua applicazione gestisce caricamenti di grandi dimensioni, è necessario un processamento asincrono per mantenere l'interfaccia utente reattiva.

Consigli per gli architetti:

Il chunking è tuo amico: per i file superiori a 64 MB, considera di suddividerli in blocchi più piccoli per evitare il "picco di scrittura".

Ottimizza per il recupero: poiché la lettura è economica e veloce, focalizzati su schemi di archiviazione che favoriscono l'accesso frequente rispetto agli aggiornamenti frequenti.

Implementa ritiri robusti: la grande variabilità nelle scritture significa che i problemi di rete sono più probabili. Non lasciare che un singolo errore comprometta la tua sessione!

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