🚨 Bitcoin rimane vicino ai 96.000 dollari mentre i mercati azionari asiatici mostrano risultati contrastanti dopo il calo di Wall Street
📈 Sto osservando Bitcoin che sale leggermente intorno ai 96.000 dollari mentre gli operatori monitorano un umore macroeconomico più ampio, con i mercati che rimangono cauti dopo un'altra sessione debole a Wall Street.
🌏 I mercati asiatici hanno aperto con risultati contrastanti, con il Nikkei giapponese in calo di circa l'1%, mentre Corea del Sud e Australia hanno registrato piccoli guadagni, indicando che al momento non c'è una chiara direzione di rischio.
📉 La pressione è principalmente arrivata dagli Stati Uniti, dove il Nasdaq 100 è sceso dell'1,1% e l'S&P 500 è calato dello 0,5%, principalmente spinti dalla debolezza delle grandi aziende tecnologiche.
📊 Il quadro del mercato nell'articolo mostra BTC intorno ai 96.177 dollari (+0,8%), ETH vicino ai 3.310 dollari e il valore complessivo del mercato delle criptovalute intorno ai 3,34 trilioni di dollari, anche se leggermente in calo durante la giornata.
💥 Un altro tema importante è il "reset delle criptovalute" in corso dopo pesanti liquidazioni, con gli analisti che osservano la riduzione delle posizioni leveraged mentre l'interesse aperto scende bruscamente dai massimi.
🧠 L'articolo segnala che l'interesse aperto di Bitcoin è diminuito di oltre il 31% rispetto al massimo del 2025 e si sta stabilizzando intorno ai 10 miliardi di dollari, il che rappresenta fondamentalmente ciò che appare un mercato che si raffredda dopo che gli operatori si erano sovradimensionati.
🔥 La parte interessante è che l'attività sui conti spot rimane forte, poiché i volumi spot sono stati vicini ai 60 miliardi di dollari, il che significa che le persone continuano a scambiare attivamente anche mentre si esaurisce la leva.
✅ Il mio giudizio è questo: il mantenimento di Bitcoin sopra i 96.000 dollari mentre avviene il reset della leva è in realtà positivo, ma la direzione a breve termine dipenderà ancora dai fattori macroeconomici, dalle azioni tecnologiche e dal fatto che l'umore del rischio rimanga stabile o si deteriori nuovamente.


