Trump conferma di non licenziare Powell, anche se la Fed è sotto pressione dal Palazzo Bianco

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di non avere intenzione di licenziare il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, nonostante l'indagine penale del Dipartimento di Giustizia americano in corso. Trump ha dichiarato che il governo sta ancora scegliendo di aspettare e osservare prima di prendere decisioni ulteriori.

Queste dichiarazioni sono arrivate dopo che Powell ha definito l'atto di convocazione del tribunale come una forma di pressione politica derivante da divergenze di opinioni riguardo alla politica dei tassi di interesse durante il 2025. Powell ha sottolineato che la Fed stabilisce le proprie politiche in base ai dati economici, non su indicazioni del presidente.

In precedenza, Trump aveva dato segnali di voler sostituire Powell e addirittura preparato diversi candidati per il nuovo presidente della Fed. Formalmente, il mandato di Powell come presidente della Fed terminerà a maggio prossimo, ma può comunque rimanere membro del Consiglio dei Governatori fino al 2028. Questa tensione sta attirando l'attenzione dei mercati globali poiché riguarda l'indipendenza della banca centrale americana e la stabilità delle politiche monetarie.

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