"Regolamentazione delle criptovalute" o protezione dei monopoli bancari? La verità svelata oggi.
Il Senato statunitense annulla il voto sull'Atto della Chiarezza
E il vero motivo è più grave di quanto pensi 👇
Oggi, il CEO di Coinbase ha ufficialmente annunciato il proprio rifiuto del disegno di legge sul ristrutturamento del mercato delle criptovalute.
Perché? Ecco le 3 ragioni:
1- Divieto di rendimenti sui stablecoin 💰
La legge vieta qualsiasi rendimento per i detentori di stablecoin.
L'unico beneficiario? Le banche... perché elimina i loro concorrenti.
Anche il CFO di JP Morgan ha ammesso: "Se permettiamo rendimenti sui stablecoin, vedremo un'espulsione di massa dalle banche."
2- Un divieto di fatto sui titoli tokenizzati 📊
La legge obbliga gli "strumenti finanziari tokenizzati" a sottostare a un rigido quadro normativo della SEC.
Il risultato? Un freno all'innovazione imponendo un controllo centralizzato sulla conformità e vietando la tokenizzazione peer-to-peer o la finanza decentralizzata.
3- Restrizioni che distruggono la finanza decentralizzata
La legge impone AML/KYC, che effettivamente vieta la DeFi anonima e decentralizzata.
Richiede inoltre l'identificazione degli utenti e il monitoraggio delle transazioni.
Questo compromette completamente lo scopo fondamentale della finanza decentralizzata.
Se analizzi attentamente tutti questi punti, noterai un filo comune:
La maggior parte delle disposizioni dell'Atto della Chiarezza sono state redatte per favorire l'industria bancaria tradizionale... non le criptovalute.
Le banche non vogliono perdere il loro monopolio, quindi stanno cercando di frenare l'innovazione nel settore delle criptovalute.
I grandi istituti bancari sanno che i loro giorni sono contati, e ora sono arrivati al punto di "allora combatteranno contro di te."



