La blockchain "Audit Window": i mercati ottengono privacy, i regolatori ottengono visibilità
Le catene pubbliche costringono le istituzioni a scegliere: rivelare tutto o non muoversi in catena. Dusk rovescia questo compromesso. I suoi contratti intelligenti confidenziali trattano i dati come un libro ordini: riservati per impostazione predefinita, ma con un portale di ispezione controllato quando le regole lo richiedono.
Sotto la superficie, il consenso Proof-of-Stake basato su commissione di Dusk ("Succinct Attestation") mira a un insediamento deterministico: nessun blocco "forse finale" che rompa la logica di clearing. In cima, gli asset confidenziali di tipo XSC permettono agli emittenti di incorporare la conformità nel token stesso (liste bianche, restrizioni di trasferimento, periodi di detenzione), mantenendo contemporaneamente controparti e posizioni al riparo dalla visibilità pubblica.
La tokenomics segnala una sicurezza a lungo termine: offerta massima di 1 miliardo di DUSK, con 500 milioni emessi in circa 36 anni per ricompensare i validatori, ovvero un budget di durabilità, non un ciclo di hype.
Se gli asset reali (RWAs) devono scalare, non vivranno su catene che confondono trasparenza con fiducia. Vivranno su catene in grado di dimostrare la conformità senza rivelare il mercato.
