🚨 NOTIZIE DI PRIMA PAGINA:

Per la prima volta da cinque anni, il petrolio ruvido russo Urals è sceso al di sotto dei 40 dollari al barile.

📉 Panoramica attuale:

Nel mese di dicembre, il prezzo medio di Urals è stato di 39,18 dollari, il che rappresenta:

• Una riduzione del 13% rispetto a novembre

• Un calo del 41% rispetto all'inizio dell'anno

🔥 Perché questa situazione:

Nuove sanzioni degli Stati Uniti contro importanti aziende energetiche russe — Rosneft e Lukoil — hanno costretto i venditori russi a offrire il loro petrolio con sconti considerevoli.

Urals è attualmente scontato di 26-28 dollari rispetto al Brent nelle regioni del Mar Nero e del Baltico, portando il tasso effettivo realizzato vicino ai 31 dollari al barile, il livello più basso dal crollo del COVID a maggio 2020.

📊 Perché questo è significativo:

• I prezzi sono circa 20 dollari inferiori a quelli previsti dalla Russia nel suo piano finanziario 2026

• I ricavi stanno diminuendo in modo significativo

• C'è un aumento della pressione sulle spese governative, gli aiuti e i programmi nazionali

• La capacità finanziaria di Mosca sta diminuendo anche mentre le tensioni geopolitiche sono in crescita

Questo calo dei prezzi riporta il petrolio russo a livelli non visti dal principio degli anni 2000 — rappresentando una sfida considerevole per l'economia e le finanze statali.

🌍 I mercati globali stanno ora osservando attentamente come la Russia risponderà a questo repentino calo dei ricavi energetici.

👀 Elenco dei criptovalute in tendenza di oggi:

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