Mercoledì sera, un'importante iniziativa legislativa volta a regolamentare il mercato degli asset digitali negli Stati Uniti ha subito un contraccolpo, il presidente della Commissione bancaria del Senato Tim Scott ha annunciato che il lavoro di revisione previsto per giovedì è "sospeso".

Questo ritardo è avvenuto dopo che, in sole 24 ore, il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha ufficialmente ritirato il supporto del settore, mentre l'Associazione bancaria americana (ABA) ha avviato una massiccia campagna di lobbying volta a proteggere la base tradizionale dei depositi. Due fronti

La scadenza del 15 gennaio per la scadenza segna un significativo fallimento per la leadership della commissione, che nei mesi precedenti aveva cercato di trovare un punto d'equilibrio tra l'industria delle criptovalute e la finanza tradizionale. Il "Clear Act", che mira ad espandere il "GENIUS Act" focalizzato sulle stablecoin approvato a luglio 2025, è attualmente sopraffatto da oltre 137 emendamenti proposti.

Il ritiro di Coinbase è la principale causa del blocco legislativo. Armstrong ritiene che l'attuale bozza metterebbe l'industria in una situazione peggiore rispetto all'attuale regime normativo. Le sue principali obiezioni si concentrano su alcune disposizioni che effettivamente vieterebbero la tokenizzazione delle azioni e darebbero alla SEC (Commissione per i Titoli e gli Scambi degli Stati Uniti) la giurisdizione finale sulla classificazione dei token. La posizione pubblica di Armstrong di "preferire non avere una legge piuttosto che una cattiva legge" ha diviso il fronte unito dell'industria, con alcuni gruppi di advocacy che cercano un compromesso, mentre altri si ritirano in una posizione difensiva.

Minaccia di 6,6 trilioni di dollari

Mentre le aziende di criptovalute si contendono la giurisdizione, i gruppi di lobbying bancario si concentrano sulla linea di fondo. Questa settimana, l'ABA ha intensificato il lobbying, affermando che consentire agli exchange di criptovalute di offrire premi simili agli interessi per le stablecoin scatenerebbe un catastrofico "deflusso di depositi". In una lettera inviata al Senato, il comitato dei banchieri comunitari dell'ABA ha avvertito che se ai fornitori di stablecoin fosse consentito di eludere i limiti di rendimento previsti dal "GENIUS Act", fino a 6,6 trilioni di dollari di depositi potrebbero essere a rischio.

Questa posizione protezionistica è coerente con i recenti avvertimenti privati delle principali istituzioni. In precedenza, abbiamo riferito sulla valutazione di JPMorgan, secondo cui le stablecoin con interessi rappresentano una minaccia diretta al modello di business centrale delle banche al dettaglio tradizionali. L'attuale bozza del Senato cerca di trovare un compromesso, vietando il pagamento di interessi sulle quantità di stablecoin "inattive", mentre consente premi "basati su attività". Questa compromesso $BTC

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