$BTC sta vivendo una delle fasi di accumulo aziendale più aggressive della sua storia recente. In media, circa 43.000 BTC al mese vengono ritirati dall'offerta liquida e assorbiti da tesorerie di aziende pubbliche e private, formando ciò che molti analisti già chiamano un autentico "buco nero" aziendale. Tra luglio 2025 e gennaio 2026, queste riserve sono cresciute da 854.000 BTC a oltre 1.110.000 BTC, un segnale chiaro che, indipendentemente dalla volatilità del mercato, le aziende stanno consolidando il bitcoin come un asset strategico a lungo termine. A guidare questa tendenza si trova Strategy, con 687.410 BTC, rafforzando la sua posizione anche durante i cali di prezzo verso la fascia dei 80.000 dollari.
Questo comportamento rivela una narrativa chiave: le aziende non stanno reagendo al prezzo, stanno anticipando valore. Tuttavia, il panorama non è privo di rischi. Metriche come il mNAV mostrano che alcune compagnie, inclusa Strategy, quotano al di sotto del valore delle loro riserve in BTC, il che potrebbe limitare la loro capacità di continuare ad accumulare senza diluizione. Se questo divario persiste, potrebbe sorgere pressione finanziaria o persino un effetto domino su aziende con minore accesso al capitale. Tuttavia, mentre questi bitcoin rimarranno in custodia istituzionale con orizzonti di investimento prolungati, la riduzione della liquidità continuerà a essere un fattore strutturale che, di fronte a una domanda sostenuta, potrebbe inclinare l'equilibrio del mercato a favore di un'apprezzamento a lungo termine.

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