Il campo di sostegno alla legge CLARITY degli Stati Uniti presenta divergenze. La nuova data di revisione è posticipata a fine mese.

Il disegno di legge sulla trasparenza del mercato delle risorse digitali (la legge CLARITY), originariamente previsto per essere presentato al voto del Senato ieri, è stato temporaneamente sospeso a causa del ritiro improvviso del supporto da parte di Coinbase. Questo evento ha anche rivelato profonde divergenze tra l'industria e i legislatori; nonostante la Casa Bianca affermi che la legge è ancora in fase di avanzamento, le discussioni sulle norme di regolamentazione delle risorse digitali sono diventate sempre più divisive.

La controversia è scaturita dalla dichiarazione del CEO di Coinbase, Brian Armstrong, il quale ha affermato che la sua azienda non può più sostenere l'attuale bozza della legge CLARITY, con motivazioni che includono le limitazioni relative alla tokenizzazione delle azioni, ai premi in criptovaluta e alla pianificazione governativa per ampliare le autorizzazioni di accesso ai dati finanziari.

Successivamente, il presidente della Commissione bancaria del Senato, Tim Scott, ha annunciato la cancellazione dell'agenda di revisione inizialmente prevista, sottolineando che si tratta di una questione procedurale e non di divergenze politiche. I negoziati tra i due partiti sono ancora in corso, con una nuova data di revisione fissata per il 27 gennaio, quando sarà anche pubblicato il testo aggiornato della legge.

Il nucleo della controversia riguarda la divisione dei poteri di regolamentazione tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) stabilita nella legge CLARITY. La CFTC considera molte risorse digitali come merci, mentre la SEC le considera titoli, soggetti a rigorosi requisiti di conformità.

Tuttavia, i critici sostengono che la legge conferisce alla SEC troppo potere, specialmente nel settore delle azioni tokenizzate e di alcuni prodotti crittografici. Come avvertito da Coinbase, le regole proposte potrebbero ostacolare lo sviluppo del trading di azioni on-chain e limitare l'avanzamento dei programmi di premi per gli utenti.

Tuttavia, l'atteggiamento all'interno dell'industria non è completamente uniforme; dirigenti di istituzioni come Ripple, a16z e Kraken adottano una posizione cauta. Ritengono che qualsiasi forma di legislazione sulla struttura di mercato debba essere preferita a mantenere l'industria in un vuoto normativo a lungo termine.

Tuttavia, le disposizioni nella legge CLARITY che limitano le piattaforme crittografiche dall'offrire rendimenti o premi simili agli interessi ai detentori di stablecoin hanno ricevuto il supporto dal settore bancario, sulla base del fatto che ciò contribuisce a mantenere la stabilità finanziaria.

Inoltre, alcuni membri interni del Senato hanno sollevato domande sul tempismo del ritiro del supporto da parte di Coinbase per la legge, ritenendo che questo gesto abbia interrotto un processo di negoziazione durato mesi. I legislatori hanno anche citato il caso del fallimento di FTX, sottolineando l'importanza di regole chiare per proteggere i consumatori e la sicurezza nazionale.

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