Oggi il mercato delle criptovalute sembra un casinò in festa. Il token Union è aumentato del 195% nelle ultime 24 ore, passando da un angolo sconosciuto direttamente al primo posto nella classifica dei guadagni degli scambi; il token FUN è impazzito su KuCoin, aumentando del 165%, passando da pochi centesimi a 0,08 dollari; FOGO non è da meno, con un aumento del 133% che ha lasciato tutti a bocca aperta. Questi token hanno qualche supporto fondamentale? A dire il vero, quasi nessuno. Ma questa è la magia del mercato toro: quando il Bitcoin si stabilisce sopra i 94.000 dollari, la propensione al rischio del mercato esplode, e i fondi iniziano a inseguire tutto ciò che si muove. Il volume di scambi di Union è di soli 2,1 milioni di dollari, un token così piccolo che pochi pesci grossi possono farlo esplodere. Su Twitter imperversano le discussioni appassionate su "il prossimo token che farà centinaia di volte", i nuovi investitori vedono solo candele verdi, ignorando completamente il rischio di esaurimento della liquidità. Questo tipo di aumento è spesso accompagnato da un crollo altrettanto rapido, la storia lo dimostra più e più volte: gli ultimi ad entrare saranno quelli che si ritrovano con le mani vuote. Ma in momenti di grande entusiasmo, chi si preoccupa del rischio? Ognuno crede di poter fuggire prima del crollo, questa illusione collettiva alimenta ondate successive di speculazione.