Tom Lee: Ethereum potrebbe vedere un “momento d'oro” nel 2026, con $ETH che punta a $12,000
Tom Lee, Presidente di BitMine e co-fondatore di Fundstrat, ha dichiarato all'ultima riunione degli azionisti di BitMine che Ethereum si trova al centro di una nuova ondata di trasformazione dell'infrastruttura finanziaria, e che il 2026 potrebbe diventare un anno cruciale per la rottura su larga scala di Ethereum. Lee ha osservato che Ethereum aveva precedentemente raggiunto un massimo storico nel rapporto ETH/BTC nel 2021, e con l'accelerazione della tokenizzazione di asset nel mondo reale e l'adozione crescente da parte delle istituzioni finanziarie tradizionali e degli utenti, questo rapporto potrebbe superare il suo picco precedente nel 2026. Standard Chartered ha anche descritto il 2026 come l'“Anno di Ethereum” e ha previsto un prezzo ETH di $12,000.
In questo contesto, Tom Lee ha sottolineato che il modello di business di BitMine trarrebbe direttamente beneficio da un aumento del prezzo di Ethereum. Basato su correlazioni storiche, se ETH raggiunge $12,000, il prezzo delle azioni di BitMine (BMNR) potrebbe teoricamente avvicinarsi a $500.
Inoltre, BitMine è attesa a generare un flusso di cassa sostanziale dai premi di staking di Ethereum e dalle sue forti riserve di liquidità. L'azienda attualmente detiene circa 4,2 milioni di ETH e circa $1 miliardo in contante. In base alle condizioni attuali, questo potrebbe generare un fatturato pre-tasse stimato tra $402–433 milioni. Se ETH sale a $12,000 e l'azienda controlla circa il 5% dell'offerta totale di Ethereum, il fatturato pre-tasse potrebbe espandersi tra $2 miliardi e $2,2 miliardi.


