Cosa è realmente successo
• La TV statale iraniana ha trasmesso un messaggio esplicito che fa riferimento a un tentativo di omicidio nei confronti di Donald Trump, affermando: “questa volta il proiettile non mancherà.” Questo è stato ampiamente riportato e confermato da testate come Newsweek e altri media internazionali. (Newsweek)
• Il Servizio Segreto degli Stati Uniti ha riconosciuto di essere a conoscenza della trasmissione. (AOL)
Questo messaggio sembra essere propaganda dei media statali iraniani, non una dichiarazione ufficiale del governo riguardo a un’azione imminente. Le minacce diffuse in TV statale possono essere seriamente retoriche, ma non riflettono necessariamente ordini formali o piani attuabili.
🧠 Credibilità & Controllo della Realtà
• Non ci sono prove verificate di un complotto di omicidio organizzato e credibile in corso da parte dell'Iran contro Trump in questo momento — solo una minaccia televisiva.
• La leadership iraniana è profondamente divisa internamente e di fronte a una massiccia agitazione interna, non unita dietro operazioni estere. (Reuters)
• I canali diplomatici e di intelligence ufficiali non hanno confermato una minaccia diretta e imminente per la vita di Trump.
📌 Contesto più ampio
• Il Leader Supremo dell'Iran ha pubblicamente incolpato Trump per l'agitazione e lo ha definito un “criminale,” aumentando la retorica ma fermandosi prima di dichiarazioni formali di guerra. (AP News)
• Questo deve essere visto nel contesto di proteste in corso, instabilità politica e forte pressione interna su Teheran, che spesso porta a posizioni aggressive nei media.
Conclusione
🚨 C'è stato un messaggio TV ostile che minaccia Trump, ma:
✔️ È propaganda — non un complotto di omicidio confermato e credibile
✔️ Le agenzie di intelligence lo monitorano — ma nessuna prova pubblica di azione
✔️ La crisi interna dell'Iran è il vero motore, non un targeting esterno coordinato
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