Non so se vi è mai capitata un'esperienza simile: pianificate di guardare solo 10 minuti di brevi video, ma vi ritrovate a scorrere per un'ora senza accorgervene. A volte, guardare brevi video può diventare davvero un'ossessione, e sembra che il tempo passi senza che ce ne rendiamo conto.

Dietro il continuo scorrimento verso l'alto, bisogna essere attenti al rischio dell'“atrofia cerebrale” (Brain Rot), un rischio che non fa distinzione di età e riguarda ognuno di noi.

1. Cos'è l'atrofia cerebrale?

(a) Il termine “atrofia cerebrale” è stato selezionato come termine dell'anno 2024 dalla Oxford University Press.

(b) Non significa che il cervello sia realmente in decomposizione, né è un vezzeggiativo per le tigri.

(c) Si riferisce al declino della salute mentale e intellettuale di una persona causato dal consumo eccessivo di contenuti privi di valore o sfida (in particolare contenuti online).

Prima di immergersi nell'oceano dei brevi video, le persone sono spesso sicure di poter controllare se stesse, di poter navigare liberamente e ottenere contenuti interessanti, senza essere risucchiate dagli algoritmi. Si voleva essere un “pastorale di internet”, ma alla fine sembra di essere diventati il gregge.

Perché i brevi video rendono difficile fermarsi?

1. Le dita sono state conquistate dalla dopamina: la dopamina è un neurotrasmettitore associato al piacere e alla ricompensa. Quando si guardano brevi video e si vedono contenuti graditi, il cervello rilascia dopamina, creando una sensazione di piacere.

2. Algoritmi di alimentazione precisa: con il supporto di algoritmi precisi, basta scorrere alcune volte per vedere i contenuti desiderati. La dopamina grida “fai scorrere velocemente”, felicemente puoi ottenere ciò che desideri, e il desiderio cresce sempre di più.

3. Stimoli audiovisivi e stato di flusso: i ricchi stimoli uditivi e visivi dei brevi video rendono il cervello facilmente eccitato, portandolo persino a entrare in uno stato di “flusso” in cui si ignora il passare del tempo.

4. Curiosità tipo “scatola misteriosa”: quale sarà il prossimo contenuto? Proprio come i cioccolatini di Forrest Gump, non si sa mai quale sarà il sapore. La curiosità viene immediatamente soddisfatta, come se si stesse continuamente aprendo scatole misteriose.

Dal punto di vista delle neuroscienze, ci sono alcuni modi per esercitare le funzioni cerebrali e prevenire l'“atrofia cerebrale”:

1. Fare esercizio fisico regolarmente, specialmente esercizi aerobici.

2. Assicurarsi di dormire a sufficienza.

3. Prendere tempo per immergersi nella natura e svolgere attività diversificate.

4. Mantenere l'abitudine di pensare e utilizzare il cervello.

Tutti questi contribuiscono a “conservare” il cervello!