Il CLARITY法案(nome ufficiale: Digital Asset Market Clarity Act of 2025, abbreviato in CLARITY Act)è un'importante legislazione di regolamentazione proposta dal Congresso degli Stati Uniti per la struttura del mercato delle criptovalute (attivi digitali), mirata a porre fine alla lunga disputa tra la SEC (Commissione per i Titoli e gli Scambi) e la CFTC (Commissione per il Commercio dei Futures sulle Merci) riguardo la giurisdizione sugli attivi crittografici, fornendo al settore regole di "gioco" chiare.
Contesto e obiettivi principali della legge: L'industria delle criptovalute negli Stati Uniti ha a lungo affrontato il problema dell'"incertezza normativa": la SEC considera spesso molti token come titoli e li sottopone a una rigorosa regolamentazione, causando numerose cause legali (come le azioni legali contro Coinbase, Ripple, ecc.).
La legge CLARITY cerca di affrontare questo problema chiarendo le classificazioni e le divisioni: classificando gli asset digitali in diverse categorie, principalmente includendo:
Beni digitali (Digital Commodities): asset maturi e decentralizzati come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) → principalmente regolati dalla CFTC (simile ai contratti future sulle merci).
Asset da contratto d'investimento (Investment Contract Assets): token controllati centralmente in fase iniziale o ancora → soggetti alla regolamentazione SEC.
Stablecoin: riferimento principale alla legge GENIUS approvata (diventata legge nel 2025 firmata da Trump).
Stabilire un sistema di registrazione CFTC per borse di beni digitali, broker e custodi.
Fornire esenzioni alla registrazione SEC per l'emissione di token su blockchain mature (limiti, come 75 milioni di dollari in 12 mesi).
Proteggere le attività finanziarie decentralizzate (DeFi) e gli sviluppatori di software, mentre si intensificano le forze di polizia contro frodi, manipolazioni e attività finanziarie illecite.
Vieta alla Federal Reserve di emettere direttamente o fornire servizi legati alla valuta digitale della banca centrale (CBDC) agli individui (con clausole anti-sorveglianza).
La legge è stata proposta nel maggio 2025 dal presidente del Comitato per i servizi finanziari della Camera, French Hill, e nel luglio dello stesso anno, come parte della 'Crypto Week', è stata approvata alla Camera con un ampio sostegno bipartisan (risultato del voto circa 219-210 o più), considerata una vittoria storica per il settore cripto, che ha spinto al rialzo i prezzi degli asset come Bitcoin nel breve termine. Aggiornamenti attuali (fino al 18 gennaio 2026) la Camera ha approvato, ma il processo di revisione del Senato è stato tortuoso.
Il 15 gennaio 2026, era previsto un markup (discussione/modifica/votazione) nella Commissione bancaria del Senato, ma è stato rinviato a causa di divergenze all'interno del settore.
Punto di contesa principale: rendimenti delle stablecoin (yield): i gruppi di lobby bancari temono che consentire il pagamento di interessi sulle stablecoin possa portare a migliaia di miliardi di dollari di depositi che escono dalle banche tradizionali (il CEO di Bank of America ha messo in guardia su un rischio massimo di 6 trilioni di dollari). La legge GENIUS ha vietato agli emittenti di pagare interessi direttamente, ma il pagamento degli interessi da parte di terzi o i guadagni on-chain rimangono in un'area grigia.
Intensità della regolamentazione DeFi, **securities tokenizzate** limitazioni, equilibrio di poteri CFTC vs SEC.
Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha ritirato pubblicamente il supporto il 14 gennaio, affermando che la bozza 'è peggiore della situazione attuale', accusando il lobbying bancario di aver portato a un eccesso di inasprimento.
La Casa Bianca sarebbe insoddisfatta dell' 'azione unilaterale' di Coinbase (descritta come 'rug pull'), e ha considerato di ritirare il supporto, ma ha successivamente affermato di continuare a spingere in modo costruttivo, richiedendo al settore di negoziare compromessi con le banche (soprattutto le banche comunitarie).
Leader del settore come Chris Dixon di a16z (Andreessen Horowitz) continuano a spingere attivamente, sottolineando 'ora è un momento cruciale per andare avanti', per evitare che gli Stati Uniti perdano la leadership globale nel cripto.
Le ultime discussioni su X (Twitter) mostrano che le parti stanno ancora negoziando dietro le quinte, e si prevede una possibile ripresa della revisione da parte del comitato nel breve termine.
L'impatto sul mercato cripto, se approvato, sarà visto come un punto di svolta per l'industria cripto americana, passando da 'regolamentazione esecutiva' a 'chiarezza legislativa': favorevole ai principali asset (come BTC, ETH) classificati come 'beni digitali' (che facilitano l'accesso per le istituzioni).
Fornire percorsi legali per scambi di conformità e progetti DeFi.
Potrebbe attrarre maggiori fondi istituzionali, promuovendo lo sviluppo di asset tokenizzati e dell'ecosistema delle stablecoin.
Ma potrebbe anche aumentare i costi di conformità, escludendo alcuni progetti piccoli/ ad alto rischio.
Il destino attuale della legislazione rimane in sospeso, a seconda che le banche e il settore cripto possano raggiungere un compromesso sulla questione dei rendimenti. La comunità cripto ritiene generalmente che questo sia uno degli eventi normativi più importanti del 2026, che influisce direttamente sulla possibilità che gli Stati Uniti diventino la 'capitale cripto'.



