Recentemente, la questione della Groenlandia di Trump ha portato a dazi aggiuntivi per otto paesi europei, e Trump ha sollevato problemi con gli alleati, causando turbolenze geopolitiche che hanno spinto i capitali a cercare rifugio. Rispetto al dollaro, influenzato dalle politiche, il bitcoin, come "moneta forte non sovrana", sta guadagnando attrattiva durante le turbolenze, diventando uno strumento per coprire i rischi finanziari tradizionali.
I dazi aggiuntivi tendono ad aumentare l'inflazione interna degli Stati Uniti. Se il mercato prevede un rimbalzo dell'inflazione, la domanda di bitcoin, come strumento per combattere la svalutazione delle valute fiat, aumenterà.
La guerra commerciale è negativa per il mercato azionario, parte dei capitali ritirati potrebbe affluire nel mercato delle criptovalute. Anche se il dollaro potrebbe rafforzarsi passivamente, secondo la logica del "chi è messo peggio", il BTC potrebbe seguire un andamento indipendente.
I dati attivi su Polymarket indicano che gli utenti delle criptovalute reagiscono rapidamente, e l'entusiasmo speculativo tende a riversarsi nel BTC. Inoltre, lo stile "non convenzionale" di Trump è spesso visto dalla comunità crypto come un fattore positivo che indebolisce la stabilità delle istituzioni tradizionali.
Tuttavia, ci sono anche rischi potenziali; se la guerra commerciale provoca panico di recessione globale, potrebbe portare a una stretta di liquidità, innescando un'onda di vendite su tutti gli asset; allo stesso tempo, se l'indice del dollaro dovesse impennarsi, ciò potrebbe comprimere il prezzo del BTC.$BTC
