Plasma (XPL) non è solo un'altra criptovaluta nel saturo mercato digitale; rappresenta una delle infrastrutture tecnologiche più ambiziose del 2026 per risolvere il problema della scalabilità e dei costi nell'uso delle stablecoin. Spesso confusa con la proposta teorica di Vitalik Buterin del 2017 per Ethereum, la rete Plasma attuale è evoluta fino a diventare una blockchain di Livello 1 indipendente e ad alte prestazioni.

​Che cos'è Plasma (XPL)?

​Plasma è una rete progettata specificamente per essere la "capa di trasporto" delle monete stabili (come l'USDT). Il suo obiettivo principale è eliminare le frizioni che impediscono l'uso delle criptovalute nella vita quotidiana: le alte commissioni e la lentezza. A differenza di altre reti dove l'utente deve possedere il token nativo per pagare il "gas", Plasma consente transazioni senza commissioni per trasferimenti di base di stablecoin, grazie a un sistema di sponsorizzazione integrato (paymasters).

​Tecnologia e Architettura

​Il cuore di questa rete è il meccanismo di consenso PlasmaBFT. Questo protocollo consente alla rete di elaborare migliaia di transazioni al secondo con una finalità quasi istantanea (meno di un secondo). Inoltre, Plasma è totalmente compatibile con la EVM (Ethereum Virtual Machine), il che facilita agli sviluppatori di Ethereum la migrazione delle loro applicazioni senza la necessità di riscrivere il codice.

​Un aspetto distintivo della sua sicurezza è che, sebbene operi in modo indipendente, ancorano la sua storia nella blockchain di Bitcoin. Questo le conferisce uno strato di immutabilità extra, ereditando parte della robustezza della rete più sicura del mondo.

​Il Token XPL

​Il token nativo della rete è l'XPL. Anche se molte transazioni di stablecoin sono gratuite, l'XPL svolge funzioni critiche all'interno dell'ecosistema:

​Staking: Gli utenti bloccano i loro token per garantire la rete e, in cambio, ricevono ricompense.

​Governance: I possessori di XPL possono votare su aggiornamenti e sul futuro del protocollo.

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