BTC 19 gennaio sintesi del crollo
Questa mattina (ora asiatica), $BTC è crollato da ~95.500 a ~91.900, con una massima flessione del 3,79%, con oltre mille miliardi di USD evaporati nel mercato a breve termine. Il principale fattore scatenante è stato——l'escalation delle minacce tariffarie di Trump durante il fine settimana (che coinvolge la Groenlandia e la risposta dell'UE), che ha provocato tensioni commerciali globali e vendite di asset rischiosi in cerca di rifugio.
Analisi dettagliata delle cause (risposta a più fattori):
1. Fattore geopolitico macro: Trump ha riproposto misure tariffarie, l'UE sta considerando di tassare beni statunitensi per 9,3 miliardi di euro, stimolando sentimenti di "avversione al rischio". L'oro e l'argento sono schizzati alle stelle, creando un massimo storico (ATH), i futures azionari americani sono scesi dell'1%.
2. Liquidazione amplificata da leva: elevata concentrazione di posizioni long ad alta leva, oltre 565 milioni di USD di posizioni lunghe liquidate in 24 ore (le posizioni long dominano), creando una reazione a catena a cascata.
3. Liquidità debole: fine settimana + chiusura dei mercati azionari americani (Giorno di Martin Luther King), profondità di trading insufficiente, stop loss/liquidazioni forzate possono provocare fluttuazioni estreme.
4. Aspettative di regolamentazione deluse: Coinbase ha ritirato il supporto per il CLARITY Act, la regolamentazione delle criptovalute è stata rinviata, aumentando l'incertezza del mercato.
5. Fattori tecnici: BTC non è riuscito a superare la resistenza di 95-96K, e dopo un periodo di consolidamento ha direttamente testato il supporto di 92-93K.
Prospettive a breve termine: dopo la liquidazione potrebbe esserci un rapido rimbalzo, ma prima dei negoziati tariffari (previsti per fine febbraio) ci saranno fluttuazioni amplificate, si consiglia di mantenere le posizioni sotto controllo e aspettare. I fondamenti non sono cambiati, rimaniamo in una struttura di mercato rialzista. #闪崩 #btc


