La recente escalatione di tensione tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea ha nuovamente scosso i mercati. 💥💥💥
Già sai che questo è uno di quei momenti in cui la volatilità mette alla prova i mercati; in particolare il mercato delle criptovalute 🔥🔥🔥
L'annuncio del presidente Trump di imporre dazi del 10% (che salirebbero al 25% a giugno) a diversi paesi europei —utilizzandoli come merce di scambio nel suo rinnovato interesse per la Groenlandia— ha generato una reazione mista e intensa:
1. Impatto sul Mercato Cripto✅️
Sebbene il settore cripto sia solitamente un rifugio in tempi di sfiducia nel sistema fiduciario, la paura di una guerra commerciale globale ha provocato:
Avversione al rischio (Risk-off): Molti investitori sono usciti da asset volatili per rifugiarsi in valori tradizionali come l'oro e l'argento, che hanno raggiunto massimi storici recentemente ($4,620 e $88 rispettivamente).
Stabilità tesa: Bitcoin si è mantenuto vicino ai $95,000, mostrando una resistenza maggiore rispetto a crisi precedenti, anche se le altcoin hanno subito cali più pronunciati a causa dell'incertezza sulla liquidità globale.
2. Il fattore Dollaro e Fed✅️
Le minacce tariffarie hanno coinciso con attacchi diretti all'indipendenza della Federal Reserve. Questo ha indebolito il dollaro, il che teoricamente favorisce Bitcoin come "oro digitale", ma l'incertezza sulle ritorsioni dell'UE (che sta già studiando dazi per un valore di 93,000 milioni di euro) mantiene gli operatori in cautela.
3. Lo scenario per l'investitore disciplinato
Per coloro che seguono una strategia basata sulla disciplina:✅️
Evitare il panico: Le notizie del fine settimana tendono a esagerare i movimenti di apertura.
Focalizzazione: Il mercato sta reagendo alla retorica politica; tuttavia, l'adozione istituzionale delle cripto prosegue il suo corso.
La situazione è fluida e il Forum di Davos di questa settimana sarà chiave per vedere se ci sarà una de-escalation o se entriamo in una guerra commerciale aperta.


