La NATO affronta un dilemma esistenziale: Trump esige che l'Alleanza sostenga la sua campagna affinché la Groenlandia diventi proprietà degli EE. UU., il che ha messo la Danimarca e la stessa organizzazione in una crisi di sopravvivenza. Gli unici attori in grado di “salvare” la NATO in questo contesto sono i paesi europei più influenti (Germania, Francia, Regno Unito) insieme alla Danimarca e alla Groenlandia, che cercano di frenare la pressione americana attraverso l'unità politica e diplomatica.

🔑 Contesto attuale

Trump intensifica la sua campagna sulla Groenlandia: insiste sul fatto che l'isola deve essere trasferita agli EE. UU. e considera “inaccettabile” che continui a essere territorio semiautonomo della Danimarca.

Impatto sulla NATO: esperti avvertono che un intervento militare o pressione diretta contro la Danimarca minerebbe la credibilità dell'Alleanza, specialmente la sua clausola di difesa reciproca.

Motivi strategici: la Groenlandia è fondamentale per il sistema di difesa antimissile (“Cupola Dorata”) che Trump promuove, oltre alle sue risorse minerarie e alla sua posizione geopolitica nell'Artico.

⚠️ Rischi e scenari

Se l'Europa si divide: Trump potrebbe imporre la sua visione e indebolire la NATO dall'interno.

Se l'Europa rimane unita: la NATO potrebbe resistere, ribadendo che la difesa reciproca non è negoziabile.

Scenario estremo: un'azione unilaterale degli EE. UU. in Groenlandia metterebbe in dubbio la stessa continuità dell'Alleanza.

📌 Conclusione

La NATO può “salvarsi” solo se i paesi europei più influenti agiscono in blocco insieme alla Danimarca e alla Groenlandia, rafforzando la legittimità internazionale e rifiutando la pressione americana. La chiave è nell'unità politica e diplomatica, poiché qualsiasi frattura interna aprirebbe la porta affinché Trump ridefinisca l'Alleanza in base ai suoi interessi strategici nell'Artico.