L'emergere rapido di ASTER nel mercato perpetuo decentralizzato ha portato molti a vederlo come un candidato serio. Le generose offerte hanno creato una spinta iniziale: un'esplosione del volume degli scambi, un afflusso di denaro, un'attenzione diffusa. Ma il mercato è sempre spietato. Man mano che la spinta dei premi si affievolisce, la domanda sulla reale sostenibilità della piattaforma inizia a emergere.
Questa settimana, ASTER è sceso di quasi il 70% rispetto al picco, tornando a nuovi livelli di prezzo bassi e costringendo il mercato a riesaminare il quadro complessivo dei DEX perpetui. È interessante notare che questo sell-off avviene in un contesto in cui l'attività derivativa dell'intero mercato è ancora a livelli record. Questo suggerisce che il problema non è la mancanza di flussi di capitale, ma che il capitale sta diventando sempre più selettivo, concentrandosi su piattaforme che riescono a trattenere gli utenti reali, piuttosto che su quelle che dipendono fortemente dai premi di incentivazione. E al centro di questa differenziazione, Hyperliquid sta emergendo chiaramente.
Attualmente, ASTER viene scambiato intorno a 0,62 USD, con un calo di oltre il 13% nelle ultime 24 ore e distante dal picco storico di 2,41 USD. L'andamento nel lasso di tempo settimanale mostra una pressione ribassista continua, non è più un semplice aggiustamento a breve termine. È particolarmente degno di nota che il volume degli scambi sia aumentato significativamente mentre il prezzo scende. Solo nelle ultime 24 ore, il volume è aumentato di oltre il 300%, superando i 300 milioni di USD. Tuttavia, questo incremento porta con sé molti segnali di distribuzione, copertura o speculazione a breve termine, piuttosto che flussi di capitale accumulativi per una tendenza di recupero sostenibile.
Guardando oltre, il mercato perpetuo decentralizzato è ancora estremamente attivo. Secondo DefiLlama, il volume totale dei perp negli ultimi 30 giorni ha superato i 803 miliardi di USD, con un volume di scambi quotidiano vicino ai 19,9 miliardi di USD, e un open interest di circa 20,6 miliardi di USD. Questi numeri confermano che i trader stanno ancora operando molto attivamente. Il problema centrale è: dove si concentra questa attività? Hyperliquid gestisce attualmente circa 40,7 miliardi di USD di volume perp, Aster segue con 31,7 miliardi di USD, mentre Lighter è intorno ai 25,3 miliardi di USD. All'esterno, la competizione sembra piuttosto equilibrata, ma la reale differenza emerge solo guardando l'open interest.
Solo nelle ultime 24 ore, Hyperliquid detiene circa 9,57 miliardi di USD di open interest, cifra che è addirittura superiore alla somma totale dell'open interest di Aster, Lighter, Variational, edgeX e Paradex. L'open interest non è solo un indicatore tecnico, ma riflette la fiducia, il grado di impegno del capitale e la disponibilità a mantenere la leva dei trader. Quando un trader sceglie di restare su una piattaforma, ciò dimostra che crede nella liquidità, nella qualità dell'esecuzione e nella capacità di gestione del rischio - e non semplicemente per il premio. Hyperliquid sta lentamente diventando la meta predefinita, mentre molte altre piattaforme hanno un carattere 'stagionale': utilizzate quando l'incentivo è allettante e abbandonate quando le offerte svaniscono.
Il sell-off di ASTER, quindi, non è solo la storia di un singolo token, ma riflette la trasformazione dell'intero settore DEX perpetuo. Quando le dinamiche a breve termine si attenuano, il mercato inizia a tornare ai valori fondamentali come liquidità stabile, esperienza di trading e profondità del libro ordini. Le offerte possono stimolare una rapida crescita, ma non possono sostituire l'adeguatezza tra prodotto e mercato. L'indebolimento di ASTER non significa che il mercato DEX perp stia restringendosi, ma mostra che sta maturando. La corsa ora non è più chi paga di più per i trader, ma chi è abbastanza bravo da tenerli senza dover pagare. E al momento attuale, il bilanciamento è molto chiaro.


