Il 22 gennaio, una “prova di collisione” straordinaria si svolgerà nel cuore dei mercati finanziari globali. I protagonisti sono due: uno è un attore di peso proveniente dal mondo della crittografia nativa - il gigante della custodia BitGo, che suonerà la campana per l'IPO alla Borsa di New York (NYSE); l'altro è lo spettro che incombe su tutti noi - i dati sull'inflazione americana appena pubblicati e ancora caldi, e la mano invisibile della Fed dietro di essi.

Il “rito di passaggio” dei giganti della crittografia: perché BitGo è così importante?

Quello che fa BitGo è il business più “tradizionale” e centrale nel mondo della crittografia: la sicurezza. Fondata nel 2013, è una delle più grandi istituzioni di custodia di asset digitali al mondo, in parole semplici, è il “super-caveau” che custodisce centinaia di miliardi di dollari di asset crittografici per clienti istituzionali. Sulla sua lista di clienti brillano nomi di alcune delle più importanti borse, fondi e istituzioni finanziarie.

L'IPO di BitGo, con il simbolo azionario “BTGO”, è sostenuta da banche d'investimento di alto livello come Goldman Sachs e Citigroup, con una valutazione obiettivo di quasi 2 miliardi di dollari, pianificando un'emissione a un prezzo di 15-17 dollari per azione; questo è di per sé una bomba pesante. Il suo significato va ben oltre il semplice finanziamento di una società.

Un traguardo di conformità: questo segna l'accettazione delle infrastrutture fondamentali del settore crittografico da parte dei mercati di capitali globali più mainstream e rigorosamente regolati. Non è più un “mondo occidentale” ai margini, ma un “esercito regolare” che può entrare nel palazzo della Borsa di New York.

Il punto di riferimento per le istituzioni: per quei giganti della finanza tradizionale (come fondi pensione e fondi sovrani) che stanno ancora osservando dall'esterno, un partner di custodia quotato in borsa, con rapporti finanziari trasparenti e sotto la supervisione della SEC, è senza dubbio il miglior trampolino di lancio per entrare nel settore della crittografia. Le performance azionarie di BitGo diventeranno un “termometro vivente” per misurare la fiducia delle istituzioni nell'ingresso nel mercato.

Il banco di prova del settore: dopo aver sopportato numerosi cicli, il mercato ha urgentemente bisogno di un modello aziendale di crittografia chiaro che possa attraversare mercati rialzisti e ribassisti. L'attività di custodia robusta di BitGo è proprio un ottimo esempio. Il suo successo avrà un peso importante per la maturità dell'intero settore.

In breve, il 22 gennaio, quando il codice “BTGO” è apparso sullo schermo di trading, ha portato non solo le aspettative degli investitori, ma anche l'ambizione dell'intero settore della crittografia di essere riconosciuto dal mainstream.

Il “giogo” macroeconomico: come un dato può influenzare i nervi globali?

Solo una settimana fa, il 13 gennaio, il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha pubblicato l'indice dei prezzi al consumo (CPI) chiave di dicembre.

Il CPI complessivo è aumentato del 2,7% rispetto all'anno precedente, in linea con le aspettative del mercato; ma il CPI core, escludendo cibo ed energia, è aumentato del 2,6% su base annua, leggermente al di sotto delle previsioni di alcuni economisti.

Dopo la pubblicazione di questi dati, la reazione immediata del mercato è stata piuttosto interessante. Il prezzo del Bitcoin ha mostrato un'impennata, aumentando quasi del 3,77% durante la giornata, raggiungendo i 94400 dollari, poiché alcuni trader interpretavano il leggero indebolimento del CPI core come un barlume di speranza per un possibile taglio dei tassi da parte della Fed.

Il “labirinto” della Fed e la scommessa del mercato

Prima della pubblicazione dei dati CPI, il mercato era già pieno di divergenze riguardo alle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed nel 2026. I dati del mercato dei futures sui tassi d'interesse mostrano che i trader scommettono generalmente su un possibile taglio dei tassi quest'anno, ma ci sono debolezze nel consenso riguardo al momento e all'ampiezza del taglio. La valutazione di mercato dell'epoca era di circa 50-60 punti base di taglio durante l'intero anno.

E questo rapporto CPI “appiccicoso” ha praticamente dissipato le fantasie del mercato riguardo a un rapido e significativo spostamento della Fed verso una politica monetaria accomodante. Ha rafforzato un'aspettativa: la Fed continuerà a mantenere la pazienza, basandosi sui dati per prendere decisioni e non allenterà mai facilmente le redini della politica monetaria.

Ciò significa che il ritorno massiccio di fondi a basso costo sul mercato è ancora lontano. Gli asset rischiosi globali, comprese le azioni statunitensi e le criptovalute, continueranno a nuotare in un ambiente relativamente ristretto di liquidità.

La collisione finale: il 22 gennaio, chi stabilirà il prezzo del futuro?

Pertanto, la performance di trading del primo giorno di BitGo diventerà estremamente cruciale.

Se BTGO apre con un grande rialzo e un'attività di trading vivace: questo dimostrerebbe che, per asset crittografici di alta qualità e conformi, la fiducia a lungo termine del mercato è sufficiente a sovrastare temporaneamente le preoccupazioni a breve termine riguardanti l'ambiente macroeconomico.

Se BTGO si comporta mediocremente, o addirittura scende sotto il valore di emissione: questo potrebbe significare che, indipendentemente dalla solidità fondamentale di una società di crittografia, è difficile rimanere indipendenti di fronte al “giogo” macroeconomico. La propensione al rischio del mercato rimane fragile e gli investitori tendono a aspettare segnali chiari di un taglio dei tassi da parte della Fed.

Alla fine, questa collisione tra tradizione e crittografia sarà decisa da innumerevoli clic sui pulsanti di acquisto e vendita. Non riguarda solo il prezzo delle azioni di BitGo, ma è una profonda anteprima delle emozioni dominanti del mercato futuro.

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