🌍 Panoramica generale

  • Maggiore chiarezza normativa: il 2025 ha segnato un punto di svolta, con un forte impulso verso l'istituzionalizzazione delle criptovalute.

  • Convergenza internazionale: il 93% dei paesi membri del Financial Stability Board (FSB) ha già sviluppato o implementato quadri normativi per criptoattivi, e l'88% per stablecoin.

  • Obiettivo comune: bilanciare innovazione e protezione del consumatore, oltre a mitigare i rischi di riciclaggio di denaro e volatilità.

🇮🇹 Stati Uniti

  • Si allontana dalla politica di “regolazione per applicazione” e cerca regole più chiare.

  • Discussione su come classificare le criptoattività: valori, commodities o una nuova categoria?

🇪🇺 Unione Europea

  • Implementazione di MiCAR (Regolamento sui mercati delle cripto-attività), il primo quadro completo per le criptoattività.

  • Stabilisce requisiti di trasparenza, protezione del consumatore e licenze per i fornitori di servizi.

Asia e altre regioni

  • Singapur e Giappone: promuovono l'innovazione con quadri normativi chiari e amichevoli.

  • Cina: mantiene restrizioni severe, anche se promuove la propria moneta digitale (e-CNY).

  • America Latina: paesi come Brasile e Argentina avanzano in regolamenti parziali, mentre altri sono ancora privi di quadri solidi.

⚖️ Vantaggi e sfide

Vantaggi

  • Maggiore fiducia per investitori istituzionali.

  • Protezione del consumatore e riduzione delle frodi.

  • Impetus all'adozione di massa delle criptoattività.

Sfide

  • Differenze tra giurisdizioni che generano frammentazione.

  • Rischio di sovra-regolamentazione che limita l'innovazione.

  • Adattamento costante di fronte alla rapida evoluzione tecnologica.

🎯 Conclusione

Il mondo si dirige verso una regolamentazione più matura e omogenea delle criptovalute. La chiave sarà trovare un equilibrio tra promuovere l'innovazione e proteggere gli utenti, evitando sia la mancanza di controllo che l'eccessiva rigidità normativa.