Il co-fondatore di Fundstrat, Tom Lee, ha dichiarato che i mercati globali potrebbero affrontare una correzione brusca nel 2026 prima di registrare un forte rimbalzo più avanti nell'anno, guidato da un eventuale cambiamento nella politica monetaria degli Stati Uniti.
In una recente intervista, Lee ha citato l'aumento delle tensioni geopolitiche, i rischi tariffari e la polarizzazione politica come fattori chiave che potrebbero innescare un ritiro significativo sia nei mercati azionari che in quelli delle criptovalute. Stima che il mercato azionario statunitense potrebbe diminuire tra il 15% e il 20% durante l'anno.
Tuttavia, Lee si aspetta che le condizioni migliorino una volta che la Federal Reserve passerà a una posizione più accomodante e porrà fine all'inasprimento quantitativo. In questo scenario, crede che i mercati potrebbero rimbalzare fortemente entro la fine dell'anno.
Si prevede ancora che Bitcoin raggiunga un nuovo ATH
Nonostante i rischi al ribasso a breve termine, Lee ha dichiarato di essere fiducioso che Bitcoin raggiungerà un nuovo massimo storico nel 2026.
Ha descritto un nuovo picco di Bitcoin come una pietra miliare critica che consentirebbe al mercato di superare completamente l'evento di deleveraging del 10 ottobre, che ha segnato uno dei più grandi reset di rischio del ciclo attuale.
Secondo Lee, un nuovo massimo confermato segnerebbe il ripristino della fiducia e una ripresa strutturale tra gli asset digitali.
Asset preferiti per il 2026
Guardando avanti, Lee ha dichiarato che energia, materiali di base e oro si distinguono come asset di allocazione di alta qualità per il 2026 in mezzo all'incertezza macro.
Allo stesso tempo, si aspetta che i settori dell'AI e della blockchain continuino a beneficiare delle tendenze di crescita a lungo termine, anche se la volatilità persiste a breve termine.
Il CEO di Into The Cryptoverse, Benjamin Cowen, ha espresso opinioni simili, suggerendo che i metalli preziosi potrebbero ancora una volta superare le criptovalute durante alcune parti del 2026, soprattutto se le pressioni macro rimangono elevate.

