#TrumpTariffsOnEurope

Ecco ciò che pochi ti dicono chiaramente sui dazi di Trump sull'Europa — senza teoria, senza fumo, con conseguenze reali 💣

📉 Trump ha riattivato la macchina dei dazi. Non è un rumor: 25 % su acciaio e alluminio, già in vigore, colpendo direttamente le esportazioni europee.

📦 E ha fatto di più: ha annunciato dazi fino al 20 % su prodotti europei per circa €120.000 milioni, e fino al 30 % in settori chiave (auto, prodotti farmaceutici, chip), con obiettivo agosto 2025.

🔍 Quello che quasi nessuno chiarisce: Trump parla di dazi "reciproci". Ma i dati dell'UE e dell'OMC mostrano che il dazio medio europeo verso gli Stati Uniti si aggira intorno al 3-5 %, molto lontano dal 39 % che viene ripetuto nei discorsi. Il disequilibrio esiste… ma è gonfiato politicamente.

💥 L'Europa non ha risposto con comunicati tiepidi: Ha contromisure per €26.000 milioni, già attive su prodotti iconici degli Stati Uniti. Questo non è protezionismo leggero. È guerra commerciale.

📈 Effetti visibili: Le borse europee in calo, con indici come l'IBEX 35 sotto pressione a causa della tensione dei dazi. Alcuni paesi già prevedono cali fino al 28 % nelle esportazioni verso gli Stati Uniti se l'escalation si consolida.

🛑 Questo non è più solo commercio: Per l'UE, è una questione di sicurezza economica e geopolitica. Per questo ci sono state riunioni di emergenza tra i leader europei.

📊 Uno sguardo freddo: Una guerra commerciale transatlantica riorganizza le catene globali, frena gli investimenti e alimenta l'inflazione. I mercati non temono le cattive notizie. Temono l'incertezza prolungata.

🤫 La questione di fondo: non vengono solo colpite le industrie, si rompono fiducia e alleanze. E questo pesa più di qualsiasi dazio.

Quando il commercio diventa politica, l'economia smette di essere prevedibile. E lì è quando gli squali si muovono senza fare rumore.

Non è un altro titolo. È un segnale. E il panorama globale ha già iniziato a scricchiolare.$BTC

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