Il denaro delle banche commerciali è previsto che diventi completamente digitale insieme al denaro delle banche centrali in futuro, come dichiarato da Fabio Panetta, governatore della banca centrale italiana, Banca d'Italia. Secondo Cointelegraph, Panetta ha condiviso queste intuizioni mercoledì durante un discorso al comitato esecutivo dell'associazione bancaria italiana. Ha enfatizzato che sia il denaro digitale delle banche commerciali che il denaro della banca centrale continueranno a ancorare il sistema monetario, mentre le stablecoin serviranno solo come ruolo complementare. Panetta ha osservato che la stabilità delle stablecoin dipende in ultima analisi dal loro aggancio alle valute tradizionali, il che limita la loro capacità di operare in modo indipendente all'interno del sistema finanziario. Le sue osservazioni facevano parte di una discussione più ampia su pagamenti, infrastruttura finanziaria e incertezze geopolitiche.

I responsabili politici europei hanno costantemente descritto la digitalizzazione del denaro come una tendenza strutturale a lungo termine guidata dalle banche e dalle istituzioni centrali, piuttosto che da asset crittografici emessi privatamente. Nel suo discorso, Panetta ha evidenziato l'importanza strategica dei pagamenti per le banche, identificandoli come un campo di battaglia competitivo fondamentale mentre la tecnologia e la politica rimodellano l'economia globale. Secondo l'agenzia di stampa italiana ANSA, Panetta ha sottolineato che le variabili economiche tradizionali come gli investimenti, il commercio e i tassi di interesse sono sempre più influenzate dalle decisioni politiche piuttosto che dalle forze di mercato puramente. Ha anche menzionato che il centro di gravità dell'economia globale è significativamente influenzato dai progressi tecnologici. Questa trasformazione sta avvenendo in un ambiente globale meno cooperativo rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali. Panetta ha inquadrato la finanza digitale come un punto di pressione critico per le banche che operano in un panorama geopolitico sempre più frammentato.

I commenti di Panetta riflettono l'approccio cauto della banca centrale nei confronti delle stablecoin e del denaro digitale emesso privatamente. Il 19 settembre 2025, la Vice Direttrice della Banca d'Italia Chiara Scotti ha espresso preoccupazioni riguardo le stablecoin a emissione multipla, che sono token emessi in più giurisdizioni sotto un unico marchio. Ha avvertito che queste potrebbero comportare rischi legali, operativi e di stabilità finanziaria significativi per l'Unione Europea. Scotti ha sostenuto di limitare tali stablecoin a giurisdizioni con standard normativi equivalenti e di sottoporle a rigorosi mandati di riserva e di rimborso. Ha sollevato preoccupazioni che l'emissione transfrontaliera potrebbe minare i quadri di supervisione dell'UE. Nonostante queste preoccupazioni, Scotti ha riconosciuto che le stablecoin hanno il potenziale di ridurre i costi di transazione e migliorare l'efficienza dei pagamenti.