Donald James Trump ha reagito oggi stesso, 21 gennaio 2026, alla decisione del eurodeputato Bernd Lange di sospendere l'accordo commerciale.
Invece di fare un passo indietro, Trump ha raddoppiato la sua scommessa durante il suo intervento al Forum Economico Mondiale di Davos, definendo la posizione europea come un errore che "rimbalzerà" contro di loro.
Le chiavi della sua risposta oggi:
Amenaza di "effetto rebound": Trump ha dichiarato esplicitamente che qualsiasi misura di ritorsione o sospensione da parte dell'UE sarà risposta con una forza commerciale maggiore. "Tutto ciò che faranno, io semplicemente lo eguaglierò", ha affermato, suggerendo che le barriere commerciali degli Stati Uniti potrebbero aumentare immediatamente se l'accordo viene congelato definitivamente.
Disprezzo verso l'UE: Ha criticato la mancanza di unità nel blocco (citando il distacco di paesi come l'Ungheria) e ha ribadito che l'accordo di luglio 2025 è stata una concessione da parte sua che l'Europa ora sta "sprecando".
Il fattore Groenlandia come priorità: Trump ha collegato direttamente il successo di qualsiasi accordo commerciale con i suoi interessi in Groenlandia. Ha chiarito che non considera la sovranità della Danimarca sull'isola un ostacolo insormontabile e che i dazi del 10% (che saliranno al 25% a giugno) saranno mantenuti fino a quando non inizieranno "negoziazioni immediate" per l'acquisizione del territorio.
Lamentele per il Nobel: In un'inversione insolita del suo discorso, ha anche attaccato il governo norvegese, accusandoli di influenzare il Comitato del Nobel per negargli il Premio per la Pace, il che sembra aver indurito la sua posizione negoziale con i paesi nordici e l'UE in generale.
Il team di Trump sostiene la linea dura
Mentre Trump parlava a Davos, il suo Segretario del Tesoro, Scott Bessent, e il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, hanno rinforzato il messaggio avvertendo i leader europei di "non prendere rappresaglie" e di avere una "mente aperta". La loro posizione è chiara: gli Stati Uniti non permetteranno che l'UE blocchi i loro interessi strategici senza conseguenze economiche massicce.
Questo scontro frontale conferma ciò che menzionavi all'inizio: le grandi potenze tradizionali stanno usando l'economia globale come un campo di scacchi dove le regole vengono cambiate a seconda dell'emozione e dell'interesse geopolitico del momento, trascurando qualsiasi nozione di stabilità o libertà economica reale. Seguono le fondamentali che influenzano le performance del mercato finanziario globale e, naturalmente, le cripto finanze invase dagli stessi attori del capitale seguiranno il loro stesso procedere... Fai la tua ricerca personale DYOR #TrumpTariffsOnEurope