Il conflitto pubblico tra Elon Musk e il CEO di Ryanair Michael O’Leary evidenzia un conflitto fondamentale tra la visione high-tech della Silicon Valley e l'efficienza brutale dell'aviazione a basso costo.

​Al centro del dibattito c'è Starlink, il servizio internet satellitare di Musk. Musk sostiene che l'impatto aerodinamico dell'hardware è trascurabile, suggerendo che i benefici della connettività ad alta velocità superano di gran lunga qualsiasi lieve aumento della resistenza al carburante. Considera Starlink come un'evoluzione logica per i viaggi moderni, portando velocità simili alla fibra nei cieli.

​O’Leary, tuttavia, rimane scettico. Conosciuto per il suo ossessivo focus sulla riduzione dei costi, il capo di Ryanair sostiene che le spese di installazione e manutenzione non si allineano con il modello delle compagnie aeree a basso costo. Sostiene che la base clienti "senza fronzoli" di Ryanair dà priorità a tariffe basse piuttosto che al Wi-Fi in volo, e qualsiasi aggiunta che minaccia l'efficienza del carburante—anche marginalmente—è difficile da vendere.

​La tensione ha persino suscitato speculazioni scherzose sul fatto che Musk possa acquisire la compagnia aerea per forzare l'integrazione. Sebbene l'idea possa sembrare divertente, significative barriere normative riguardanti la proprietà delle compagnie aeree e le nette differenze nelle loro filosofie aziendali rendono un'acquisizione altamente improbabile. Per ora, i due titani rimangono in stallo: uno spinge per un futuro connesso, l'altro protegge il bilancio.

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