Goldman Sachs pubblica un'analisi sul mercato cinese del 2026
Il 20 gennaio 2026, Liu Jinjun, chief equity strategist di Goldman Sachs in Cina, ha dichiarato in una conferenza stampa che l'aumento del mercato azionario cinese nel 2026 sarà guidato dagli utili, con tre principali direttrici di supporto: AI, espansione all'estero e contrasto alla competizione interna. Si prevede che la crescita degli utili aziendali acceleri dal 4% del 2025 al 14% del 2026.
Dal punto di vista dell'allocazione, Goldman Sachs ha alzato il rating degli hardware tecnologici da neutrale a sovrappeso, con buone aspettative per smartphone, server AI/data center, semiconduttori e AI fisica, oltre a settori come internet, materie prime e assicurazioni. Inoltre, Goldman Sachs si concentra su quattro temi combinati: il “Top Ten delle aziende private”, che beneficia delle politiche di supporto per le aziende private, il “Leader dell'espansione all'estero”, che beneficia di forti esportazioni, il “Portafoglio di investimenti del piano quinquennale di Goldman Sachs” focalizzato su azioni di medie dimensioni, e il “Portafoglio di ritorno per gli azionisti” con un alto rendimento in contante.
Dal punto di vista finanziario, Goldman Sachs prevede che nel 2026 ci saranno oltre 30 trilioni di yuan cinesi di nuovi capitali domestici che affluiscono nel mercato azionario, di cui 20 trilioni provenienti da investitori individuali e 10 trilioni da istituzioni; il flusso netto di capitale verso sud potrebbe raggiungere i 200 miliardi di dollari (circa 1,4 trilioni di yuan), un massimo storico; gli investitori globali con posizioni long ridurranno il loro sotto-allocamento verso gli asset cinesi, mentre ci sarà spazio per l'allocazione di capitali esteri; il totale dei dividendi e degli acquisti di azioni delle società quotate potrebbe avvicinarsi ai 570 miliardi di dollari (circa 4 trilioni di yuan).
Dal punto di vista macroeconomico, il chief economist di Goldman Sachs in Cina, Shan Hui, ha definito la parola chiave centrale dell'economia cinese nel 2026 come “esplorare nuove forze motrici”, ritenendo che le esportazioni manterranno la resilienza, diventando il motore chiave per la crescita economica. Si prevede che la crescita nominale delle esportazioni cinesi in dollari raggiungerà il 5,6% nel 2026, con una crescita media annuale del volume delle esportazioni del 5%-6% nei prossimi anni, superando significativamente la media globale del 2%-3% della crescita commerciale.
Le tre principali forze a sostegno della resilienza delle esportazioni sono: in primo luogo, la crescita economica globale che stimola l'aumento della domanda; in secondo luogo, la competitività dei prodotti cinesi nei mercati emergenti, che genera ulteriore domanda per gli investimenti esteri; e in terzo luogo, la posizione di leadership della Cina in settori minerari chiave come le terre rare, che limita lo spazio per altri paesi di imporre barriere commerciali. Nel settore dei consumi si assisterà a una differenziazione strutturale, con la crescita dei consumi di servizi che continuerà a superare quella dei consumi di beni.
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