Questa settimana, il mercato azionario statunitense sembra caratterizzato da divisione e spostamento, con una calma superficiale che nasconde correnti sotterranee.
Per quanto riguarda il Bitcoin e le criptovalute di questa settimana, le loro prestazioni possono essere definite un po' imbarazzanti.
Gli asset che hanno performato meglio questa settimana sono stati l'oro e l'argento, con il prezzo dell'oro che si avvicina ai 5000 dollari, e l'argento che ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 100 dollari. Di norma, il Bitcoin è spesso considerato l'oro digitale, ma sfortunatamente non è riuscito a beneficiare del fervore per il rifugio sicuro, specialmente in questo contesto di tensione geopolitica (situazione in Iran) e di indebolimento del dollaro, con Bitcoin ed Ethereum che sono solo rimbalzati durante la giornata per poi tornare indietro, senza riuscire a generare un'adeguata tendenza indipendente. I capitali sembrano preferire affluire verso i metalli preziosi tradizionali piuttosto che verso le criptovalute.
L'analisi macro del mercato è la seguente:
1. I capitali stanno silenziosamente cambiando casa; anche se l'indice S&P 500 è sostanzialmente stabile e il Nasdaq ha registrato un leggero aumento, c'è un segnale molto preoccupante al di fuori degli indici: i capitali stanno ritirandosi in massa dal mercato azionario statunitense. Secondo i dati della Bank of America, questa settimana quasi 17 miliardi di dollari sono usciti dal mercato azionario statunitense. Dove sono andati quei soldi? Sono finiti nei fondi azionari europei, giapponesi e persino nei mercati emergenti come rifugio.
2. Il rischio politico è diventato la variabile più grande; la causa principale della volatilità di questa settimana non sono stati i dati economici, ma il caos politico. Trump dice di voler acquistare la Groenlandia e minaccia di imporre dazi sull'Europa, poi annuncia sanzioni contro l'Iraq, persino minacciando di interrompere l'approvvigionamento di dollari all'Iraq. Questo uso della dollaro come arma ha portato a una diminuzione della fiducia degli investitori negli asset denominati in dollari. Il risultato è stata una forte caduta dell'indice del dollaro, che ha registrato il più grande calo giornaliero da agosto dell'anno scorso, e ha persino mostrato la peggiore performance settimanale da aprile scorso.
3. La maggiore incognita del mercato è la riunione della Federal Reserve della prossima settimana, ma le aspettative del mercato sono molto confuse. Inizialmente, ci si aspettava un taglio dei tassi, ma ora sembra che il primo taglio possa essere rinviato. Più drammatico è che Trump potrebbe nominare da un momento all'altro un nuovo presidente della Federal Reserve; attualmente, l'esecutivo di BlackRock, Rieder, è diventato un grande favorito. Questa incertezza in merito a nomine e politiche ha portato il mercato a trovarsi in uno stato di ansia in attesa di un evento decisivo.




