Quando ho visto AllinDoge, ciò che mi ha colpito non è stato il concetto di "AI decentralizzata" — — perché tutti noi abbiamo vissuto l'ondata dell'AI web3 dello scorso anno, e tanto più grandi erano le aspettative, tanto più grandi sono state le delusioni. Abbiamo visto progetti valutati anche 1 miliardo di dollari non presentare prodotti decenti. Ma AllinDoge non è così.

Ciò che mi ha davvero messo in allerta è la domanda a cui cerca di rispondere:

"Se Web3 deve veramente passare dalla periferia sociale al mainstream, su cosa può contare per rompere le barriere strutturali? Come può penetrare la cognizione degli utenti mainstream?"

La risposta è sorprendentemente chiara: non è grazie a basse commissioni, non è creando un altro portafoglio, non è grazie a interfacce utente spettacolari, ma grazie all'AI come "demolitore di barriere", ripensando l'intera esperienza interattiva di Web3.

#Allindoge