1. La minaccia dei dazi come "strumento di pressione a basso costo"
La questione centrale che gli Stati Uniti affrontano attualmente non è solo un deficit commerciale, ma come rimodellare il comportamento economico degli alleati senza innescare direttamente un conflitto.
Rispetto alle sanzioni, alla legislazione o alle misure militari, la minaccia dei dazi è l'opzione a costo più basso e a impatto più rapido.
Perché progettare in questo modo?
I dazi stessi non devono necessariamente essere attuati immediatamente; sono più simili a un "grilletto che può essere premuto in qualsiasi momento".
Finché la minaccia esiste, le aziende reagiranno in anticipo: adeguando le catene di approvvigionamento, ritardando gli investimenti, rivalutando la quota delle esportazioni verso gli Stati Uniti.
Questo è molto simile alle strategie comunemente usate dalle piattaforme nei primi giorni di Web2:
Le regole vengono poste lì, non necessariamente eseguite immediatamente, ma sufficienti a cambiare il comportamento degli utenti.
Due, dal 'potere di negoziazione' verso la 'ri-strutturazione strutturale'.
Quando le tariffe vengono utilizzate ripetutamente, non sono più solo uno strumento di negoziazione, ma iniziano a diventare un segnale di aggiustamento strutturale:
Chi può continuare a godere di un accesso a bassa frizione al mercato statunitense, chi deve sostenere costi più elevati.
Perché la vera difficoltà non è aumentare le tariffe, ma far sì che le aziende cambino 'volontariamente' percorso.
Non appena le aspettative cambiano, il capitale agirà in anticipo, senza nemmeno bisogno che le politiche siano completamente attuate.
Tre, dal pressare a breve termine verso il gioco di ordine a lungo termine.
Il vero obiettivo non è una tassa del 25%, ma è:
Nei prossimi dieci anni, chi potrà entrare stabilmente nel mercato statunitense, chi dovrà sostenere i costi di premio a lungo termine.
L'effetto a lungo termine delle tariffe non è aumentare le entrate fiscali, ma creare una dipendenza dai percorsi.
Una volta che le aziende completano la migrazione o la ristrutturazione, è molto difficile tornare alla struttura originale.
Questo è molto simile al passaggio da 'sussidi minerari' a 'domanda reale' in Web3:
Inizialmente si spinge il comportamento con incentivi, successivamente si fa sì che il comportamento stesso diventi una necessità.
In sintesi: non si tratta di un semplice conflitto commerciale, ma di un tentativo di testare il controllo dell'ordine economico globale.