Molti vedono solo il suo continuo acquisto di BTC, pensando che sia una questione di fede personale di Michael Saylor. Ma se si guarda da una prospettiva di strategia aziendale e macrofinanza, si scopre che c'è un insieme di logiche altamente coerenti e di lungo termine, che ricostruisce tutto attorno al bitcoin, dalla visione monetaria, ingegneria finanziaria alla posizione aziendale.
Prima di tutto, non credono più che “il denaro sia re”.
Secondo Strategy, l'attuale sistema monetario sta subendo una perdita cronica: il debito pubblico è elevato, le banche centrali continuano a immettere liquidità, i tassi reali sono negativi... Avere una grande quantità di contante in dollari significa semplicemente osservare passivamente il potere d'acquisto eroso silenziosamente dall'inflazione. Invece di lasciare i soldi in banca a subire una “deprezzamento passivo”, è meglio convertirli in un'attività digitale che ha una quantità fissa, è globalmente scambiabile e non dipende dal credito di nessun paese: il bitcoin è diventato per loro il “risparmio sovranazionale” più solido.
In secondo luogo, il loro approccio non è 'comprare monete con i profitti', ma 'usare la struttura del capitale per andare long su Bitcoin'.
Strategy ha praticamente evitato di utilizzare il flusso di cassa operativo, ma ha finanziato l'acquisto di BTC attraverso l'emissione di obbligazioni convertibili e obbligazioni scambiabili. Questo è essenzialmente un 'leverage a livello aziendale': amplificare l'esposizione al Bitcoin con debito a basso costo. In un mercato rialzista, BTC aumenta → il valore degli asset cresce → la flessibilità del prezzo delle azioni supera di gran lunga quella di BTC stesso → attrae capitali tradizionali a partecipare indirettamente prestando azioni. Così, le sue azioni sono lentamente diventate un 'sostituto di ETF Bitcoin con leva'.
Certo, l'alto leverage significa anche alto rischio. Una volta che BTC rimane in stagnazione a lungo termine, le perdite contabili, i costi di finanziamento e la pressione sui prezzi delle azioni esploderanno simultaneamente. Ma Strategy ha chiaramente scelto di 'coesistere o morire con BTC' - dal loro punto di vista, non possedere Bitcoin rappresenta un rischio sistemico maggiore.
Rivedendo la persona: Michael Saylor non è solo CEO, ma più simile a un evangelista.
Egli sottolinea ripetutamente: il Bitcoin non è uno strumento speculativo, ma è il 'livello di riserva fondamentale' dell'economia digitale nei prossimi decenni. E Strategy, questa società quotata, è diventata in certa misura il vettore delle sue idee - un 'ingresso conforme' che Wall Street può comprendere e le istituzioni possono partecipare.
In fin dei conti, ciò che Strategy acquista non è solo Bitcoin, ma è la sfiducia nell'ordine monetario tradizionale e la totale fede nel nuovo sistema di valore digitale.
È sia il motore chiave della mainstreamizzazione di BTC, sia un campione di esperimento estremo ma altamente coerente. Indipendentemente dall'esito, merita un'attenta considerazione da parte di tutti coloro che si interessano al futuro della finanza.
—— Gatto divino 🐾