💡Alla fine di gennaio 2026, il mercato delle criptovalute ha subito un crollo improvviso. Il prezzo $BTC è sceso per la prima volta in molto tempo sotto la soglia psicologica di $80 000, raggiungendo un minimo di circa $77 000. Questa caduta non è stata casuale: è avvenuta a causa della coincidenza di ben cinque fattori gravi.
👉1. Paura della politica "dura" degli Stati Uniti
Il presidente Trump ha nominato Kevin Warsh come capo della Federal Reserve (Fed). Nel mondo finanziario, Warsh è noto come "falco" - sostenitore di alti tassi di interesse.
Perché è male per la criptovaluta: Quando i tassi sono alti, agli investitori conviene tenere i soldi in dollari o in obbligazioni sovrane, piuttosto che rischiare acquistando criptovalute. Il mercato è spaventato dal fatto che con l'arrivo di Warsh non ci saranno più soldi a buon mercato.
👉2. I grandi fondi hanno iniziato a ritirare denaro
Per tutto gennaio, i grandi investitori hanno ritirato fondi dai fondi Bitcoin (ETF). Nell'ultimo mese, circa $1,6 miliardi sono "fuoriusciti", gran parte di questi soldi è andata proprio nell'ultima settimana di gennaio. Invece di Bitcoin, i giocatori ricchi hanno preferito acquistare $XAU e argento, che in quel periodo stavano raggiungendo prezzi record.
👉3. Guerre e caos politico
Il mondo è stato spaventato da due eventi:
❗Esplosione in Iran: Un'esplosione potente si è verificata nel porto strategico di Bandar Abbas. Anche se in seguito è stata dichiarata una fuga di gas, il mercato ha interpretato questo come un segnale di possibile guerra tra Stati Uniti e Iran.
Shutdown negli Stati Uniti: Il governo degli Stati Uniti ha parzialmente interrotto il proprio lavoro a causa di dispute nel Congresso riguardo al bilancio. In questi momenti, gli investitori cercano sempre di uscire da attività rischiose, inclusa la criptovaluta.
👉4. Catastrofi naturali e guasti tecnologici
Tempesta di neve: Negli Stati Uniti si è abbattuta una potente tempesta invernale chiamata "Fernand". Poiché in America si trova un terzo di tutti i miner al mondo, molti di loro sono stati costretti a disattivare le attrezzature a causa del carico sulle reti elettriche. La potenza della rete Bitcoin è diminuita del 30-40%.
Problemi con l'IA: Sono iniziate a emergere segnalazioni di errori nel funzionamento degli agenti di trading AI. Alcuni bot, a causa di malfunzionamenti, hanno iniziato a vendere massicciamente gli asset o a spendere enormi somme in commissioni, il che ha aggiunto nervosismo.
👉5. "Effetto domino" o liquidazioni di massa
Molti trader hanno operato "con leva" - con soldi presi in prestito, sperando in un aumento. Quando il prezzo ha iniziato a scendere e ha superato il livello di $82.500, gli exchange hanno iniziato a chiudere automaticamente le loro posizioni.
Risultato: Questo ha provocato una valanga di vendite. In sole 24 ore, posizioni per un valore di oltre $2,5 miliardi sono state chiuse forzatamente. Questo ha letteralmente "spinto" il prezzo ancora più in basso, senza permettergli di riprendersi.
⚠️Cosa succederà dopo?
Nonostante il panico, i grandi detentori ("whales") non vendono, ma al contrario, stanno lentamente riacquistando le monete svalutate. Storicamente, febbraio è spesso un mese fortunato per la criptovaluta, quindi gli analisti sperano in un rimbalzo, se la situazione politica negli Stati Uniti e in Iran si calmerà.