Bitcoin ha vissuto una settimana difficile e volatile, rimanendo sotto forte pressione ribassista. $BTC ha iniziato la settimana intorno a $88.000 e ha chiuso vicino a $77.000, segnando un calo di circa il 12% nel periodo.
Le condizioni di mercato non sono migliorate e il sentimento è ulteriormente deteriorato. L'indice della paura e dell'avidità è sceso in una paura estrema a 18, evidenziando una diffusa incertezza e mancanza di fiducia tra i partecipanti.
Dal lato istituzionale, gli ETF spot $BTC non hanno mostrato afflussi positivi. Invece, il mercato ha affrontato continui e pesanti deflussi, rafforzando il bias ribassista e riducendo la liquidità complessiva. Questa mancanza di domanda ha reso il mercato più vulnerabile a movimenti al ribasso.
Allo stesso tempo, il mercato dei derivati ha visto massicce liquidazioni a cascata, poiché le posizioni sovraindebitate sono state costrette a uscire quando i livelli di prezzo chiave sono stati superati. Queste liquidazioni hanno accelerato il sell-off e aumentato la volatilità.
Da una prospettiva macro, i tassi di interesse sono rimasti invariati, mantenendo le condizioni finanziarie tese. Ciò ha rafforzato un ambiente di avversione al rischio, spingendo gli investitori lontano dagli asset rischiosi come le criptovalute. Aggiungendo incertezza, la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed da parte di Donald Trump ha introdotto nuove domande sulla futura politica monetaria, contribuendo all'esitazione del mercato piuttosto che al sollievo.
Nonostante la pressione, il mercato tiene ancora insieme. Questa settimana non è stata facile, ma i partecipanti rimangono coinvolti, aspettando segnali macro più chiari e un cambiamento nelle condizioni di liquidità.
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