L'impatto della politica americana sul mercato delle criptovalute (Febbraio 2026)
I mercati delle valute digitali hanno subito una forte volatilità a causa delle preoccupazioni per un "blocco governativo" negli Stati Uniti, e la situazione può essere riassunta nei seguenti punti:
Collegamento politico stretto: il prezzo del bitcoin è stato influenzato direttamente dal dibattito sulla legge di finanziamento governativo (1,2 trilioni di dollari); il prezzo è sceso a 72.800 dollari durante l'impasse delle trattative, per poi riprendersi del 5% subito dopo l'approvazione del progetto e l'evitamento del blocco.
Fuga dai rischi: il calo non è stato causato da problemi tecnici nella "blockchain", ma è stato parte di un ritiro collettivo che ha coinvolto azioni e oro, portando a liquidazioni per un valore di 30 milioni di dollari nel settore della finanza decentralizzata.
Pressioni negative continue: nonostante la ripresa temporanea, il bitcoin affronta sfide difficili, avendo perso il 17% del suo valore nel corso del mese, con il 46% dell'offerta circolante in perdita (sotto acqua).
Fattori geopolitici: le tensioni nucleari tra Iran e Stati Uniti hanno contribuito ad aumentare la pressione di vendita e a liquidare posizioni nei derivati per un valore di 20 milioni di dollari.
Conclusione:
Il mercato è attualmente guidato da "paure politiche" più che da "fattori fondamentali", con alcune previsioni da parte di analisti sulla possibilità di testare livelli di supporto più profondi compresi tra 44.000 e 54.000 dollari.
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