Nel panorama affollato delle Layer 1, il progetto @Plasma si distingue per una missione estremamente mirata: non essere l’ennesimo "Ethereum killer", ma diventare il binario definitivo per i pagamenti in stablecoin. Mentre molte reti lottano con commissioni elevate e congestione, Plasma introduce un'architettura stablecoin-native progettata per la scalabilità di massa.

Perché monitorare $XPL nel 2026?

L’elemento di rottura è il sistema Paymaster del protocollo. Questa tecnologia permette transazioni in USDT a zero commissioni, eliminando la necessità per l'utente finale di possedere il token nativo solo per inviare fondi. È la soluzione al principale ostacolo per l'adozione mainstream: la complessità del gas.

Inoltre, l'integrazione di Plasma One — una neobank basata su stablecoin — promette di collegare il mondo on-chain con l'economia reale tramite carte Visa accettate in oltre 150 paesi. In questo contesto, $XPL non è solo un asset speculativo, ma il motore che garantisce la sicurezza della rete tramite lo staking e governa l'evoluzione dell'intero ecosistema.

Verso una Nuova Liquidità

Con la recente integrazione di NEAR Intents, Plasma ha esteso la sua interoperabilità a oltre 25 blockchain, facilitando regolamenti in USDT0 ad alto volume. Per chi cerca un progetto con fondamentali solidi e utility tangibile, #plasma rappresenta oggi una delle infrastrutture più interessanti da osservare per il futuro del Web3.

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