đšđȘđș DUROV ACCUSA LâUE DI CENSURA MASCHERATA DA LEGGE đȘđșđš
Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, ha denunciato pubblicamente quella che definisce la âstrategia della censura silenziosaâ dellâUnione Europea.
Secondo Durov, Bruxelles avrebbe costruito un sistema normativo fatto di regole volutamente impossibili da rispettare, cosĂŹ da poter colpire con sanzioni o indagini penali le piattaforme che si rifiutano di censurare contenuti.
In un messaggio diffuso sui canali social, Durov ha citato lâesempio della Francia, dove unâinvestigazione âsenza basi realiâ sarebbe stata seguita da unâofferta informale dei servizi segreti di âaiutareâ Telegram a essere conforme alle norme, a patto di censurare conversazioni legate a Romania e Moldavia.
Una tattica che, sostiene, riflette un uso politico della legge per piegare le tech company.
Il meccanismo, secondo il CEO, Ăš ormai chiaro: creare regole irrealistiche, avviare indagini pretestuose, poi proporre accordi segreti per ottenere censura in cambio di clemenza.
Chi, come Telegram o X, rifiuta, rischia multe miliardarie o accuse penali.
Durov definisce questo approccio ânon regolamentazione, ma estorsione travestita da applicazione della leggeâ.
Una dichiarazione che riaccende il dibattito su libertĂ di espressione, sovranitĂ digitale e potere dei governi nellâera delle grandi piattaforme.