$BTC I dati diffusi dall’Osservatorio INPS confermano una tendenza chiara: le politiche adottate dal Governo Meloni hanno avuto un impatto concreto sul sostegno ai redditi medi e medio-bassi. Attraverso interventi fiscali e contributivi mirati, l’esecutivo ha scelto di agire direttamente sul cuneo fiscale, riducendo il peso di tasse e contributi su lavoratori e famiglie, in un contesto economico reso complesso dall’inflazione e dalle tensioni internazionali.
La riduzione della pressione fiscale non è rimasta un principio astratto, ma si è tradotta in un aumento del reddito disponibile per milioni di cittadini. Tagli contributivi, rimodulazioni delle aliquote e misure di sostegno al lavoro hanno contribuito a rendere più sostenibile il costo della vita, soprattutto per chi si colloca nelle fasce centrali e più vulnerabili del mercato del lavoro. In questo senso, l’azione del governo ha privilegiato un approccio pragmatico, puntando su strumenti immediatamente percepibili dai contribuenti.
Secondo l’Osservatorio INPS, queste misure hanno rafforzato il potere d’acquisto e favorito una maggiore stabilità occupazionale, dimostrando che le scelte politiche possono incidere in modo diretto sul benessere sociale. È legittimo discutere e confrontarsi sulle prospettive future, ma negare il ruolo dell’azione del Governo Meloni nei risultati evidenziati dai dati ufficiali appare oggettivamente difficile. I numeri, in questo caso, parlano chiaro e attribuiscono precise responsabilità politiche agli interventi messi in campo.