Fratelli, recentemente Tom Lee ha detto che il creare un fondo di cassa di 1,4 miliardi di Strategy è stato un "passo intelligente", dando speranza a molti. Ma guardando i dati, questo non è affatto un passo intelligente, è semplicemente l'ultimo appiglio di un annegato. Non fatevi ingannare dalle parole "riserva di cassa", calcoliamo insieme il conto.
📊 Trappola di valutazione: l'illusione che il valore di mercato sia inferiore al valore delle posizioni in Bitcoin
Il valore di mercato di Strategy è di 59 miliardi, mentre il valore dei Bitcoin detenuti è di 62,3 miliardi; superficialmente sembra un sconto, un affare straordinario. Ma fratelli, svegliatevi! Questi 62,3 miliardi sono calcolati al prezzo attuale del Bitcoin; se il prezzo scende sotto i 90.000, questo valore si ridurrà. Ancora più importante, Strategy è gravata da debiti, con una perdita netta di 1,167 miliardi nel 2025 e decine di miliardi di obbligazioni convertibili da rimborsare.
Facciamo un confronto: un'azienda sana dovrebbe avere un rapporto liquidità/debito maggiore di 1, ma la riserva di 1,44 miliardi di Strategy deve affrontare miliardi di debiti e dividendi preferenziali. È come se avessi un debito di 100.000 con la carta di credito e avessi solo 500 in tasca dicendo "ho riserve", quanto può durare? Con le nuove regole MSCI, a partire dal gennaio 2026, le aziende con oltre il 50% di cripto-attivi saranno escluse dall'indice, e la percentuale di bitcoin di Strategy ha già superato il 90%, è il ritmo per cui gli investitori istituzionali saranno costretti a disfarsene.

🔪 Bomba a chip: 650.000 bitcoin, la "spada di Damocle"
Strategy detiene 650.000 bitcoin, con un costo medio di circa 33.000, ora il prezzo è intorno ai 90.000, con un profitto cartaceo di quasi 20 miliardi. Ma ragazzi, non gioite troppo presto. Il mese scorso, quando il bitcoin è sceso sotto i 95.000, Strategy ha perso il 32% in un mese, con una capitalizzazione di mercato evaporata di 30 miliardi. Ancora più mortale, le nuove regole MSCI costringeranno i fondi indicizzati a liquidare prima di gennaio 2026, il che equivale a una vendita del 20% dell'offerta circolante.
Il costo per i primi investitori era solo di alcune decine di migliaia, ora anche se dimezzato c'è un profitto del 50%. Pensi che questi "soldi intelligenti" ti aspetteranno per uscire? I dati storici parlano: nel 2022, quando il bitcoin è crollato, Strategy è stata costretta a vendere parte dei bitcoin, portando a una caduta del 20% del prezzo delle azioni in un solo giorno. Questa riserva di 1,44 miliardi, calcolando interessi e dividendi di 200 milioni al mese, durerà al massimo 7 mesi. E dopo 7 mesi? O vendi bitcoin, o vai in bancarotta.
🌪️ Copione operativo: le riserve di liquidità sono una cortina di fumo, non un salvagente.
Tom Lee ha detto che è una "mossa saggia", ma Akong ha scoperto dati: Strategy ha annunciato il 1° dicembre la creazione di una riserva di 1,44 miliardi, e il prezzo delle azioni è crollato del 12% quel giorno. Perché? Perché il mercato ha visto attraverso questa mossa. Da dove vengono questi 1,44 miliardi? Sono stati raccolti vendendo azioni! È come usare la mano sinistra per passare alla mano destra, usando i soldi dei nuovi investitori per pagare i dividendi ai vecchi.

Più ironico è che Strategy dice "non venderemo mai bitcoin", ma per la prima volta ha dichiarato che potrebbe "vendere bitcoin", con una caduta del 12% durante il giorno. Non è questo un tipico copione di "prima promettere, poi tagliare"? Il vero scopo di creare riserve di liquidità è guadagnare tempo per l'eliminazione MSCI, permettendo agli istituzionali di uscire lentamente. Vedi BitMine che detiene 12 miliardi di ethereum ma non crea riserve in dollari, perché? Perché lo staking di ethereum offre profitti, mentre il bitcoin può solo aspettare. Le "riserve di liquidità" di Strategy sono essenzialmente una tattica di procrastinazione, non una soluzione.
Suggerimenti operativi di Akong:
Se sei un azionista MSTR appeso in cima alla montagna:
Corri via! Non credere alle chiacchiere sul "mantenere a lungo termine". L'eliminazione MSCI è una bomba a tempo, dopo 7 mesi le riserve di liquidità si esauriranno, o vendi bitcoin o vai in bancarotta. Adesso vendere può offrirti ancora un po' di bitcoin, ma quando gli istituzionali venderanno collettivamente a gennaio prossimo, non rimarrà nulla.
Scommettitori che vogliono entrare ma non hanno merci in mano:
Svegliati, fratello, questa non è più un investimento, è una scommessa sulla vita. Il mNAV (rapporto tra valore di mercato e valore del bitcoin) di MSTR è già sceso a 0.95, un minimo storico, il che indica che il mercato non crede più nella logica "bitcoin = valore aziendale". Prendere posizione a questo livello non è coraggio, è ignoranza.

Il pubblico che guarda lo spettacolo:
Ricorda questo caso classico: quando un'azienda inizia a enfatizzare "riserva di liquidità" invece della crescita aziendale, è fondamentalmente un segnale di fine del mondo. Il modello DAT (Cassa di beni digitali) è crollato, sei settimane di valore di mercato spazzati via per 600 miliardi non è uno scherzo. Invece di guardare MSTR che si dimena in agonia, sarebbe meglio studiare progetti con veri flussi di cassa.
Infine, una frase che fa male: Strategy è passata da azienda software a "banca centrale bitcoin", e ora è diventata "dipendenza da riserve di liquidità", non è una trasformazione, è un suicidio lento. La volatilità del prezzo del bitcoin non è un rischio, è il punto vitale della compagnia DAT. Quando le nuove regole MSCI entreranno in vigore a gennaio 2026, queste compagnie DAT dovranno o trasformarsi o azzerarsi. Investitori, non diventate i pagatori finali, le vere opportunità sono altrove.
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